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Il Verde e il blu Festival, Perrucci (BIP): "La transizione energetica avverrà grazie a nuove tecnologie e competenze”

Danilo Perrucci, Partner BIP, Responsabile dei servizi globali in Sostenibilità. spiega a Il Giornale d'Italia obiettivi e direzioni per lea sostenibilità delle aziende

10 Settembre 2021

“Il Verde e il Blu Festival è un’occasione importantissima di riferimento per dare a tutti noi operatori, amministratori ed esperti- afferma a Il Giornale d’Italia Danilo Perrucci, Partner BIP, Responsabile dei servizi globali in Sostenibilità.- l’occasione di confronto per le direzioni della sostenibilità, gli obiettivi che Paesi e aziende prendono, ma soprattutto per trovare modalità di esecuzione e di migliore implementazione di progresso di questi obiettivi. La leva del blu e del verde, tecnologia e innovazione devono riuscire a trovare nuove strade innovative ed efficaci per identificare percorsi di sviluppo che diano concretezza a questi impegni che tutti noi dobbiamo assumere, o dobbiamo fare per noi e le generazioni future, lo spirito fondamentale dello sviluppo sostenibile sul quale tutti ci stiamo impegnando. Questa giornata rappresenta un ulteriore tassello per trovare soluzioni comuni a problemi che possono essere di complessa analisi”.

“Il pericolo del nero va conosciuto e combattuto perché è la minaccia all’inefficacia del blu come leva di abilitazione, l’accelerazione verso il progresso, la sostenibilità verso la più ampia accezione, ambientale, sociale ed economica. Il nero rappresenta il cyber crime, la possibilità di fronteggiare nuove sfide cibernetiche e nuovi pericoli verso i quali le tecnologie naturalmente ci espongono. Non dobbiamo avere un atteggiamento negativo, anzi positivo, le stesse tecnologie che abiliteranno la transizione energetica come leva verso la sostenibilità ambientale sono accompagnate da nuove competenze, ulteriori tecnologie che possano servire non solo come strumento effettivo e operativo verso la gestione delle tecnologie ma soprattutto come strategia politica, ancora prima che aziendale, verso una regolamentazione che possa garantire affidabilità ancor prima che efficacia all’utilizzo delle tecnologie e a sostegno della sostenibilità”.

“Ruolo della politica in questo è fondamentale, la politica internazionale ancora prima che nazionale fa i suoi passi con le tempistiche con cui riesce ad avere azione, abbiamo visto l’importanza del Green Deal, una presa di posizione e una volontà di alzare l’asticella verso gli obblighi verso il 2030 e questo è un passo politico fondamentale. Il recepimento italiano in particolare sia dal unto di vista politico che finanziario quindi la capacità di tradurre il Next Generation EU in un PNRR con un battente importante dal punto di vista finanziario, ma soprattutto con la necessaria semplificazione amministrativo politica per accedere e amministrare diventano la leva fondamentale. Ancora oggi si parla di necessità di intervenire in semplificazione persino sulle autorizzazioni sulle tecnologie e innovazione in ambito energetico, da questo punto di vista queste giornate servono a sensibilizzazione e focalizzazione verso i principali problemi da affrontare.”

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