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SAES Getters S.p.A.: ricavi a 190,2 mln (+12,7%), utile netto a 13,1 mln e EBITDA a 35,9 mln di euro (+31,9%)

L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti approva bilancio chiuso a dicembre scorso e la distribuzione di un dividendo pari a 0,47 euro

21 Aprile 2022

SAES Getters S.p.A.: ricavi a 190,2 mln (+12,7%), utile netto a 13,1 mln e EBITDA a 35,9 mln di euro (+31,9%)

L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di SAES Getters S.p.A., riunitasi a Milano e presieduta dall’Ing. Massimo della Porta, ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.

Nell’esercizio 2021 il Gruppo SAES ha realizzato ricavi netti consolidati pari a 190,2 milioni di euro, in crescita del 12,7% rispetto a 168,7 milioni di euro nel precedente esercizio, nonostante l’effetto penalizzante dei cambi (-2,9%). I ricavi dell’esercizio hanno superato i livelli pre-Covid e mostrano una crescita organica a due cifre, pari al 14,5% (24,5 milioni di euro), trainata soprattutto dalla forte ripresa del comparto dei dispositivi medicali in Nitinol (Divisione Medical) e, in misura inferiore per valore assoluto, da quella dei sistemi da vuoto (Divisione Vacuum Technology) e dal business dei materiali avanzati per il segmento consumer electronics (Divisione Specialty Chemicals). Si segnala, infine, il contributo della recente acquisizione di Strumenti Scientifici Cinel S.r.l., perfezionata nel luglio 2021, che ha generato un incremento delle vendite pari all’1,1% (+1,9 milioni di euro la variazione dell’area di consolidamento, concentrata nella Divisione Vacuum Technology).

SAES Getters S.p.A.: l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti approva la distribuzione di un dividendo pari a 0,47 euro per azione ordinaria e per azione di risparmio

L’utile industriale lordo consolidato è stato pari a 81,3 milioni di euro nell’esercizio 2021, rispetto a 70,1 milioni di euro nel 2020. Scorporando l’effetto negativo dei cambi (pari a -2,3 milioni di euro) e la variazione nel perimetro di consolidamento2 (pari a +0,5 milioni di euro), l’utile industriale lordo sarebbe aumentato organicamente del 18,5% (+12,9 milioni di euro in valore assoluto). Anche il margine industriale lordo3 risulta in crescita (dal 41,6% nel 2020, al 42,8% nel 2021) e, scorporando sia l’effetto delle valute, sia la variazione di perimetro, avrebbe raggiunto il 43%. Tutte le Divisioni presentano una crescita sia in valore assoluto, sia in percentuale sui ricavi. Uniche eccezioni sono la Divisione Vacuum Technology e la Divisione Advanced Packaging: la prima, a fronte di un risultato industriale lordo in forte crescita, vede ridurre la marginalità per un diverso mix di contribuzione dell’offerta e per i maggiori costi delle materie prime, nonché per il diverso perimetro di consolidamento; la seconda, mostra un calo sia nel gross profit, sia nella marginalità, a causa dell’avvio della seconda linea di laccatura, non ancora a pieno regime.

L’utile operativo consolidato del 2021 è stato pari a 22,6 milioni di euro (11,9% dei ricavi consolidati), in forte crescita (+39,1%) rispetto a 16,3 milioni di euro (9,6% dei ricavi consolidati) nell’anno precedente. Escludendo l’effetto penalizzante dei cambi (pari a -1,8 milioni di euro) e la variazione del perimetro di consolidamento5 (seppure non significativa e positiva per solo +1 migliaio di euro), la crescita organica risulta pari a +8,1 milioni di euro. Escludendo anche le poste non ricorrenti relative all’esercizio 2021 (in particolare, 1,5 milioni di euro relativi alla svalutazione per impairment test di asset tangibili e intangibili del comparto packaging, classificati nelle spese G&A, e 1,1 milioni di euro correlati alla cancellazione di un acconto per un potenziale investimento partecipativo di minoranza sempre nel business packaging, successivamente sospeso, classificati alla voce “Altri proventi (oneri) netti”), l’utile operativo consolidato sarebbe stato pari a 27 milioni di euro, in fortissima crescita (+65,9%) rispetto al 2020. Si segnala, infine, che nell’esercizio precedente la voce “Altri proventi (oneri) netti” comprendeva le donazioni a enti di ricerca e ospedalieri a fronte della crisi Covid-19 (0,7 milioni di euro).

L’EBITDA consolidato nel 2021 è stato pari è stato pari a 35,9 milioni di euro (18,9% dei ricavi consolidati), in crescita del 31,9% rispetto a 27,2 milioni di euro nel 2020 (16,1% dei ricavi consolidati). Al netto dell’effetto negativo dei cambi (-2 milioni di euro), della variazione del perimetro di consolidamento7 (+0,2 milioni di euro) e dei ricavi e costi non ricorrenti di entrambi gli esercizi (nel 2021: cancellazione dell’acconto per la potenziale acquisizione non effettuata, pari a -1,1 milioni di euro, e provento netto correlato al credito d’imposta R&D della Capogruppo, pari a +0,4 milioni di euro; nel 2020: costi per donazioni Covid-19, pari a -0,7 milioni di euro, e proventi, pari a +0,3 milioni di euro, per il credito d’imposta R&D e altri crediti d’imposta sulle spese di sanificazione), l’EBITDA 2021 sarebbe stato pari a 38,4 milioni di euro (20,2% dei ricavi netti consolidati), in notevole aumento rispetto a 27,6 milioni di euro (16,4% dei ricavi netti consolidati) nel 2020. Tale crescita (pari a +38,9%, o 10,8 milioni di euro in valore assoluto) è principalmente concentrata nella Divisione medicale del Nitinol e, in misura inferiore, nel business dei sistemi da vuoto.

L’utile netto consolidato è stato pari a 13,1 milioni di euro (6,9% dei ricavi consolidati), quasi triplicato rispetto a un utile netto pari a 4,8 milioni di euro (2,8% dei ricavi consolidati) del precedente esercizio. Anche in questo caso, l’effetto dei cambi è stato fortemente penalizzante (-1,5 milioni di euro), mentre la variazione organica è stata positiva per 9,8 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2021 è positiva per 74,8 milioni di euro, in miglioramento (+4,6 milioni di euro) rispetto a 70,2 milioni di euro al 30 settembre 2021, grazie al cash flow operativo (+10,6 milioni di euro), parzialmente bilanciato dagli investimenti netti in immobilizzazioni (-4,2 milioni di euro) e dalla svalutazione della quota capitale della convertible note concessa a Flexterra, Inc. nel corso del 2021 (-1,7 milioni di euro).

L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato la distribuzione di un dividendo pari a 0,47 euro sia per azione ordinaria (rispetto a 0,40 euro nel precedente esercizio), sia per azione di risparmio (rispetto a 0,424378 euro nel precedente esercizio), a mezzo distribuzione di una quota parte della riserva disponibile “Utili portati a nuovo”. Il dividendo sarà posto in pagamento il prossimo 27 aprile 2022; il titolo negozierà ex-dividendo a decorrere dal 25 aprile 2022, a fronte dello stacco della cedola n. 38, mentre la record date con riferimento al pagamento del dividendo coincide con il 26 aprile 2022.

L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha deliberato in senso favorevole, ai sensi dell’articolo 123-ter, commi 3-bis e 3- ter, del D.Lgs. n. 58/1998, con voto vincolante, sulla prima sezione della Relazione sulla remunerazione e, ai sensi dell’articolo 123-ter, commi 4 e 6, con voto non vincolante, sulla seconda sezione della Relazione sulla remunerazione.

L’Assemblea Ordinaria ha inoltre deliberato positivamente in merito all’integrazione dei corrispettivi per l’esercizio 2021 alla società Deloitte & Touche S.p.A. in relazione sia all’incarico di revisione legale dei conti, sia all’incarico avente ad oggetto l’esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di SAES Getters S.p.A. e delle sue controllate, come da richieste della medesima società formulate in data 8 luglio 2021, 29 dicembre 2021 e 21 gennaio 2022.

Poiché con l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021 è scaduto l’incarico di revisione legale dei conti conferito alla società Deloitte & Touche S.p.A. per gli esercizi 2013-2021, l’Assemblea Ordinaria ha infine approvato la proposta motivata del Collegio Sindacale relativa al conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2022- 2030 a KPMG S.p.A.

La medesima Assemblea, riunita in sessione straordinaria, ha approvato le minime variazioni formali proposte dal Consiglio di Amministrazione all’articolo 7 dello Statuto (primo comma) in materia di oggetto della Società.

Si informa che il Gruppo SAES ha deciso di donare l’importo di 100 mila euro a supporto dell’Ucraina. In particolare, 70 mila euro sono stati conferiti a un network locale di volontariato, in collegamento con l’Ambasciata Ucraina in Italia, mentre la rimanenza sarà data a una organizzazione italiana di assistenza ai profughi.

Si segnala che l’esposizione diretta del Gruppo in Russia, Ucraina e Bielorussia è marginale. Il fatturato del 2021, concentrato nella sola Russia, è stato immateriale. Anche le previsioni per il 2022, elaborate prima della crisi, confermano l'irrilevanza di questi mercati. Il Gruppo, inoltre, non ha fornitori da questi paesi. Tuttavia, l'imprevedibile dinamica delle evoluzioni geopolitiche, militari ed economiche della crisi, combinate con le complesse interdipendenze tra le economie e le supply chain mondiali, non ci permettono di fornire stime certe sugli impatti della crisi. I risultati attesi della gestione caratteristica restano condizionati all’evolversi del contesto macroeconomico globale e ai conseguenti riflessi sul costo delle materie prime e dell’energia.

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