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Covid variante giapponese, quanto è pericolosa? Il parere degli esperti

Preoccupa la variante giapponese forse in grado di resistere ai vaccini: i diversi punti di vista di virologi ed epidemiologi.

06 Aprile 2021

Covid variante giapponese, quanto è pericolosa? Il parere degli esperti

Nel caos vaccini ci mancava anche la nuova variante giapponese che preoccupa gli studiosi e spaventa gli italiani che speranzosi di uscire dal tunnel della pandemia tremano, ormai, ad ogni notizia negativa. E, soprattutto, si interrogano: la variante è più forte del vaccino? O forse più contagiosa e mortale? Domande più che lecite alle quali solo gli esperti sono in grado, a quanto abbiamo capito in questi mesi, purtroppo solo in parte, di fornire delle risposte.

Tra i poco ottimisti il virologo Fabrizio Pregliasco che ritiene possibile che la variante giapponese possa limitare l’efficacia dei vaccini, come spiegato ad Adnkronos Salute: “L'aspetto positivo è averla individuata su un campione piccolo e quindi avere la capacità di monitorarla. Le cose che si sanno ad oggi sono poche e cioè che è una variante che assomma alle caratteristiche della variante inglese ulteriori variazioni, e che dalle valutazioni delle ricostruzioni tridimensionali al computer mostra modifiche che potrebbero in qualche modo far ridurre l'efficacia delle vaccinazioni, questo è quello che si teme. Per ora è un elemento di preoccupazione che va ancora approfondito".

Invita a vigilare ma non a fare terrorismo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria. "Dobbiamo vigilare, con il sequenziamento ma anche non fare terrorismo ogni volta che si trova una variante dall'altra parte del mondo. Dobbiamo metterci in testa che, come dovremmo convivere con il virus per anni così dovremmo farlo con le tante varianti che verranno scoperte".

Sulla carica virale della nuova variante Bassetti la vede così:"In qualche modo come tutte le varianti potrebbe essere più contagiosa, ma non abbiamo certezza che possa sfuggire ai vaccini, occorrono maggiori studi. Il Giappone ha gestito molto bene tutte le fasi della pandemia, ma è molto indietro con le vaccinazioni. E' quindi probabile che essendoci da loro una quarta ondata di casi, la responsabilità sia proprio di questa variante perché il virus sta girando liberamente. L'unico modo per combattere le mutazioni è velocizzare le vaccinazioni ed evitare che il virus passi da una persona all'altra.Solo così si evita la selezione delle varianti che comunque ci saranno sempre, almeno 5-6 per paese. E' la storia dei virus, dei batteri e dei funghi".

Anche il virologo Roberto Burioni ha invitato ad evitare deleteri allarmismi. "Ormai domina il 'varianterrosimo: ogni variante che compare, si fa terrorismo. E' normalissimo che un virus nuovo generi varianti, dobbiamo preoccuparci quando queste hanno caratteristiche che le rendono pericolose. La variante inglese, ormai dominante in Italia, è molto pericolosa perché è molto più contagiosa e anche più letale, causa malattia più grave. Poi ci sono la brasiliana e la sudafricana, ma altre varianti preoccupanti non ci sono" ha detto Burioni a Radio 1. "Secondo uno studio condotto dalla stessa azienda, il vaccino Pfizer sembra funzionare benissimo anche contro questa variante", ha poi aggiunto. "Varianti che sono in grado di superare l'immunità indotta dai migliori vaccini non ci sono. Anzi, arrivano notizie eccezionali da Israele, dove, ricordiamoci, domina la variante inglese, ma sono molto avanti con le vaccinazioni" ha concluso.

Per l’epidemiologo Massimo Cicozzi, responsabile dell'Unità di Statistica medica ed epidemiologia della facoltà di Medicina dell'Università Campus Bio-Medico di Roma. "Nulla di nuovo. Si tratta della solita mutazione E483K, presente nella variante brasiliana, in quella sudafricana e almeno nel 50% di quella inglese. E' una variante come tutte le altre che stanno circolando, e non va a inficiare la vaccinazione. Può al massimo diminuire di qualche percentuale l'efficacia dei vaccini, ma per ora funzionano anche contro questa mutazione".

Anche per Massimo Galli, direttore della clinica di Malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, non ci sono notevoli novità.  "Se non verranno rilasciate indicazioni che fanno pensare a un'ulteriore evoluzione con cambio di caratteristiche, la variante E484K è una delle mutazioni caratteristiche della variante brasiliana. Chiamarla variante giapponese è per chi ama fare i titoli”. "C'è purtroppo la conferma che anche in Giappone, dove sono estremamente cauti e precisi, si sono ritrovati, e sottolineo a meno che non vengano fuori dati diversi la brutta ma prevedibile sorpresa che si stanno diffondendo dei casi, non moltissimi, della variante brasiliana che era già stata segnalata a gennaio. Le persone che viste a gennaio con quella variante hanno evidentemente lasciato dietro di sé un codazzo di infezioni che, trascorsi alcuni mesi, si ritrovano negli ospedali".

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