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Seminario italo-russo Genova, l'ambasciatore russo Razov: "Ucraina, non vogliamo guerra totale"

L’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov in occasione del V Seminario italo russo di Genova: "Ottimi rapporti tra Liguria e Russia, tuttavia le tensioni internazionali sono serie e non riguardano solo la situazione Ucraina ma l’equilibrio tra la Russia e il resto del mondo"

18 Febbraio 2022

Seminario italo-russo Genova,  l'ambasciatore russo Razov: "Ucraina, non vogliamo guerra totale"

Fa tappa a Genova il ciclo di seminari italo-russi organizzati dall’Associazione Conoscere Eurasia con lo scopo di incentivare la diplomazia economica, esigenza in particolar modo sentita in questa difficile congiuntura storica che vede gli occhi di tutto il mondo puntati sull’Ucraina.

A contribuire all’iniziativa la Regione Liguria, il Consolato Generale della Federazione Russa a Genova, la Fondazione Roscongress e il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia.

Il Seminario di Genova in particolare, giunto alla sua V edizione, è il secondo degli eventi economici itineranti, dopo quello di ieri di Milano, promossi dall’Associazione che nel 2022 coinvolgeranno le città di Roma, Trieste, Trento e Torino, oltre a Verona, che il 13 e il 14 ottobre di quest’anno festeggerà la 15° edizione del Forum Economico Eurasiatico.

Ucraina, Fallico: "La Russia in tutta la sua storia non ha mai attaccato per prima nessuno, si è invece sempre difesa". Razov: "Diciamo no all'espansione della Nato"

Sulla difficile questione geopolitica, il prof. Antonio Fallico, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, che a Il Giornale d’Italia aveva espresso ieri la necessità di un vero multilateralismo, ha sottolineato: “Occorre evitare i falsi pretesti del passato. In merito alla crisi in Ucraina ricordo che la Russia in tutta la sua storia non ha mai attaccato per prima nessuno, si è invece sempre difesa. La previsione di una sua invasione provocatoriamente preannunciata dalla NATO e dagli USA è forse un nuovo pretesto per l’allargamento della NATO ad est, con sistemi d’arma, missili, truppe, basi navali e terrestri di 28 Paesi? Secondo il Servizio di ricerca del Congresso USA, gli Stati Uniti dal 1991 ad oggi hanno fornito all’Ucraina assistenza militare per 6,5 miliardi di dollari, oltre 1 miliardo fornito dal Fondo fiduciario NATO, al quale partecipa anche l’Italia”

"I rapporti tra la Liguria e la Russia sono ottimi su tutti i fronti ma le tensioni internazionali sono serie e non riguardano solo la situazione ucraina ma, più complessivamente, l’equilibrio tra la Russia e il resto del mondo", sottolinea invece  l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov. "Noi diciamo no all’espansione della Nato, no al dislocamento di truppe ai nostri confini, chiediamo di ritornare agli accordi di cooperazione Nato-Russia siglati nel 1997. Perché ci opponiamo all’ingresso dell’Ucraina nella Nato? Perché il punto 5 del patto tra Ucraina e Nato prevede che in caso di tensioni militari tra Ucraina e Russia la Nato sarebbe chiamata a intervenire e lo scenario che si aprirebbe è facilmente ipotizzabile, visto che parliamo di paesi dotati di armi nucleari".

Caro energia, Armani (Iren): "Futuro poco prevedibile ma il livello dei prezzi tornerà a scendere"

VIDEO-Caro energia, Armani (Iren): "Futuro poco prevedibile ma il livello dei prezzi tornerà a scendere"

Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato di Iren, in occasione del V seminario Italo Russo di Genova, ha affermato a Il Giornale d'Italia: "Noi importiamo circa 2 miliardi e mezzo di metri cubi l'anno di gas, su questo abbiamo vari rapporti, alcuni con intermediari, una parte significativa la contrattualizziamo direttamente con soggetti russi. Effettivamente il costo di queste importazione è passato da meno di 500 milioni di euro a quasi 2 miliardi euro. 

I grandi energivori sono quelli che hanno avuto l'esposizione maggiore perché il costo dell'energia è fondamentale per la vendita, però a catena il trasferimento del costo su tutte le materie prime come l'acciaio, il rame e tutti i metalli ha impattato su tutti i settori produttivi.

Per quanto riguarda il mercato libero, i nostri clienti hanno contratto di lungo termine che abbiamo rispettato e continuano a pagare 60 euro a MWh come costo dell'energia, mentre quelli sul mercato vincolato hanno dovuto adeguare, secondo le indicazioni delle autorità, nonostante gli interventi del governo, a prezzi che vanno oltre i 200 euro a MWh.

Il costo marginale di estrazione del gas è molto lontano da quello che sopportiamo oggi, circa un terzo/un quarto rispetto a quello di oggi. Inevitabilmente il livello dei prezzi attuale tornerà a scendere, il problema è quando. Ovviamente l'instabilità del mercato legato alle questioni geopolitiche è imprevedibile e gli investimenti necessari per renderci indipendenti da questa instabilità richiedono tempo. Queste due cose rendono il futuro poco prevedibile, ma sicuramente pensando ad un orizzonte temporale di 2/3 anni è sicuro che i prezzi non rimarranno a questo livello.

Ovviamente utilizziamo l'umido per generare energia e studiamo l'umido e lo sfalcio d'erba come strumenti per realizzare idrogeno che è sicuramente un vettore pulito che può essere utilizzato senza l'emissione di CO2 per il futuro del settore energetico", conclude.

Giovanni Toti: "Sanzioni alla Russia hanno penalizzato imprese italiane: normalizzare rapporti con Europa"

VIDEO-Giovanni Toti: "Crisi energetica si inserisce in un sistema economico gracile. Riportare alla normalità i rapporti con la Russia"

Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, in occasione del V Seminario Italo Russo di Genova, ha affermato a Il Giornale d'Italia

"Una giornata complessa ma sono contento che si sia svolto questo forum, nei momenti di forte tensione internazionale anche un momento di dialogo e incontro può aiutare. La nostra amicizia con la Federazione viene da lontano nonostante un quadro di alleanza convintamente atlantica e valori europei fortemente radicati in Liguria. Crediamo che nella pace ci sia prosperità per tutti. Commercio, scambio di merci, portino con sé anche cultura, conoscenza e amicizia umana. La Liguria e la Russia hanno rapporti importanti da sempre, sia il turismo sia i rapporti tra i nostri scali commerciali.

Tra poco il Governo si riunirà per prendere un provvedimento che mi auguro possa essere di parziale mitigazione. La crisi energetica sta rallentando la crescita, sta aumentando l'inflazione e sta in parte erodendo quei vantaggi di una straordinaria ripresa economica. Tutti devono tenere presente che questa crisi si inserisce in un quadro di gracilità del sistema economico dopo due anni di pandemia. Abbiamo bisogno che la nostra crescita sia duratura e lunga.

La Liguria e la Russia hanno una cooperazione antica, alcuni voli aerei prima della crisi covid legavano gli aeroporti di Genova con i principali aeroporti russi, i rapporti tra i porti di Genova, Savona, Spezia e i porti della Federazione Russa sono antichi, il turismo russo è un pezzo importante della crescita della nostra economia. I nostri rapporti sono molto antichi e la Liguria è una terra a vocazione turistica e commerciale, è chiaro che la Russia è uno dei nostri partner con cui dialogare e il momento si inserisce in un quadro lungo di sanzioni che ha penalizzato l'impresa italiana, speriamo che da una grande crisi mondiale possa arrivare un grande momento di chiarezza che riporti i rapporti tra l'Europa e il gigante russo a una normalità che credo sia conveniente per tutti", conclude.

Intesa Sanpaolo, Perusin: "L’innovazione elemento chiave per la competitività delle imprese nei mercati internazionali”

VIDEO - Intesa Sanpaolo, Perusin:” L’innovazione elemento chiave per l’aumento della competitività delle imprese nei mercati internazionali”

Andrea Perusin, Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria Intesa Sanpaolo durante il IX Seminario Italo-Russo di Genova:

"Siamo davanti al programma di sostegno all’economia importante come il PNRR e che in qualche misura richiama la responsabilità degli attori sull’economia italiana – così Andrea Perusin, Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria Intesa Sanpaolo dal palco del IX Seminario Italo-Russo di Genova- e questa è rappresentata da una elevatissima frammentazione delle imprese operanti di piccole e medie imprese che corrisponde ad una qualità di impresa territoriale che non ha rivali al mondo. Come Intesa Sanpaolo vediamo questo sotto vari profili di responsabilità, il primo di questi è di carattere finanziario, stiamo agendo nel PNRR sui singoli capitoli, stanziando delle risorse finanziarie imponenti".

"Parliamo poi di innovazione come elemento chiave per l’aumento della competitività delle imprese per affrontare i mercati internazionali è chiaro che il nostro ruolo come Intesa Sanpaolo è quello accompagnare le PMI verso una crescita organica, valorizzando le caratteristiche storiche accumulate nell’anno per una crescita robusta nei prossimi anni. L’innovazione è veicolo di competitività sia come investimenti, ma anche agevolando la crescita di star up innovative che racchiudono idee rivoluzionarie per tecnologia e sviluppo delle filiere produttive".

Marco Bucci: "In atto progetto per la completa decarbonizzazione del porto di Genova"

VIDEO - Marco Bucci: "In atto progetto per la completa decarbonizzazione del porto di Genova"

Il sindaco di Genova Marco Bucci in occasione del V seminario Italo Russo, ha affermato a Il Giornale d'Italia:

"I dati 2021 di Import/Export tra Italia e la Russia sono in calo per via del Covid. Il sistema economico è in ripresa soprattutto negli ultimi sei mesi e abbiamo di fronte a noi due canali importanti come la digitalizzazione e l'ecosostenibilità che saranno gli investimenti del futuro. La città di Mosca sta facendo parecchio per quanto riguarda l'ecosostenibilità, così come Genova. Siamo totalmente allineati: ambedue le città e le nazioni viaggiano parallele sulla strada della digitalizzazione e della ecosostenibilità. I progetti in programma vogliono regalare un mondo migliore alle future generazioni.

Stiamo lavorando su un progetto importantissimo per la completa decarbonizzazione del porto di Genova, grazie al quale sia le navi, che le strutture sui moli e tutto il resto dell'indotto potrà avere energia verde ed essere completamente decarbonizzato", ha concluso.

Cuttica, sindaco di Alessandria: "La nostra città ha in programma giornate culturali ed enogastronomiche a Ekaterinburg"

VIDEO - Cuttica, sindaco di Alessandria: "La nostra città ha in programma giornate culturali ed enogastronomiche a Ekaterinburg"

Gianfranco Cuttica di Revigliascosindaco di Alessandria, a Il Giornale d'Italia:

"Oggi ci sono dei rapporti di amicizia e di collaborazione con la Russia che si identificano in due realtà: la prima è la città di Rjazan' dove, a motivo di questa comunanza, ricordiamo Fiodor Poletae, l'eroe del periodo bellico che è stato insignito della medaglia d'oro al valor militare d'Italia Repubblica italiana".

"L'altra realtà è rappresentata dalla città di Ekaterinburg, con la quale si sta costruendo un rapporto di amicizia. Infatti, abbiamo già partecipato alla fiera del turismo e stiamo organizzando delle giornate di Alessandria a Ekaterinburg con elementi di carattere culturale ed enogastronomico".

"Questo dimostra che si è avviato un rapporto interessante con la Russia elaborato in termini biunivoci: sono state fatte molte iniziative in contemporanea con la città di Genova. L'obiettivo è ribadire che facciamo tutti parte di un territorio con potenzialità notevoli in termini di bellezza, turismo, ma anche produttività e logistica delle merci. Creare sistema è l'elemento fondamentale per affrontare le sfide del futuro e sentirsi un territorio con elementi diversi, ma che fanno parte di una unicità"

"Una delle più grandi soddisfazioni che è stata quella di poter dialogare e stringere rapporti con realtà che vanno dal vicino di casa come Genova, fino alla Russia. Aver avuto la possibilità di stringere lo stesso tipo di rapporto di amicizia con alcune realtà della Russia ci rende estremamente felici. Guardare al futuro significa fare un processo di internazionalizzazione, la chiave per lo sviluppo e il progresso del Paese".

Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, Interscambio Liguria-Russia: “Nei primi nove mesi del 2021 calo del 31%. Meglio l’export con un leggero calo del -4%”

Dopo un 2020 in cui l’interscambio commerciale tra la Liguria e la Federazione Russa ha saputo reggere l’urto della pandemia, nei primi nove mesi del 2021 si registra un calo a doppia cifra. Da gennaio a settembre dello scorso anno l’interscambio è diminuito del 31% (116,9 milioni di euro) rispetto ai primi nove mesi del 2020 (€ 170,7 mln).  Questi i dati elaborati dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Nel dettaglio, da gennaio a settembre 2021 l’export delle aziende liguri è in moderato calo (-4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (€ 75,9 mln vs € 79,0 mln), risultando però superiore di quattro punti rispetto ai valori pre-pandemici (€ 72,9 mln in 9M 2019) grazie alla performance gennaio-settembre 2020 (€ 79,0 mln, +8%). I settori che hanno fatto da traino sono stati: prodotti chimici (€ 40,5 mln, 53,3% del totale dell’export regionale), meccanica (24,3% del totale) e prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (4,8% del totale) che, nel complesso, rappresentano l’82,4% delle esportazioni verso Mosca. 

Il principale fattore che spinge al ribasso l’interscambio è però la forte discesa dell’import nei primi nove mesi del 2021: -55% (da € 91,6 mln a € 40,9 mln), dovuto soprattutto al calo della metallurgia (90,2% del totale delle importazioni; da 62,9 a 36,9 mln). 

Calo ancora più significativo per l’interscambio commerciale tra la provincia di Genova e la Russia: -52% da gennaio a settembre dello scorso anno (da € 131,7 mln a € 62,9 mln vs 9M 2020) e rispetto ai primi nove mesi del 2019 (€ 132,2 mln). Un dato che si deve all’accentuato calo delle importazioni (-62%) rispetto a gennaio-settembre 2020 (da € 89,5 mln a € 34,4 mln), praticamente in linea con il confronto con lo stesso periodo del 2019 (-63%). Le esportazioni compensano solo in minima parte (-32% sui 9M 2020 e -28% sui 9M 2019, grazie alla crescita del 7% registrata tra gennaio e settembre 2020). Genova e provincia rivestono un peso molto importante, in quanto rappresentano il 54% del totale dell’interscambio regionale.

[Articolo in aggiornamento]

 

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