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Afghanistan, Onu: "Rischio catastrofe umanitaria". Talebani: "Colpa degli Usa"

Per le Nazioni Unite la presa del potere dei talebani e l'abbandono delle forze straniere stanno trascinando il Paese nel caos. Anche l'Oms denuncia la crisi sanitaria. Nato: "20 vittime dal 15 agosto ad oggi"

22 Agosto 2021

Afghanistan, l'Onu: "Rischio catastrofe umanitaria"

L'UNHCR, l'agenzia Onu per i rifugiati, ha denunciato il rischio di una catastrofe umanitaria in Afghanistan e ha sollecitato i paesi membri dell'Organizzazione a cooperare per prevenire il tracollo dei servizi di assistenza da quando il Paese è caduto sotto il controllo dei talebani. "È urgentemente necessario rafforzare il sostegno per la risposta umanitaria all'interno dell'Afghanistan per fornire assistenza al popolo afghano. La stragrande maggioranza degli afghani non è in grado di lasciare il paese attraverso i canali regolari. Il filmato ripreso pochi giorni fa della folla all'aeroporto ha scioccato il mondo, parlando con forza del senso di paura e incertezza tra molti afghani", ha affermato l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Afghanistan, l'Onu: "Rischio catastrofe umanitaria"

Anche l'Organizzazione mondiale della sanità si è espressa con preoccupazione nei confronti della situazione afghana, invitando le nazioni a non limitarsi all'accoglienza. In un comunicato l'Oms ha infatti affermato che più della metà di tutti i bambini sotto i cinque anni sono malnutriti e che l'attuale siccità potrebbe peggiorare una situazione già disastrosa a causa del caos politico all'interno del Paese.

"La continuità dei servizi sanitari deve continuare senza interruzioni in tutto il Paese, con l'obiettivo di garantire alle donne l'accesso a operatori sanitari di sesso femminile. Sappiamo che la maggior parte delle principali strutture sanitarie è ancora funzionante, ma iniziano a esserci i primi problemi. Gli operatori sanitari hanno stati richiamati a tornare o a rimanere al loro posto, compreso il personale sanitario femminile", ha affermato il portavoce dell'Oms Tarik Jasarevic.

Secondo una dichiarazione rilasciata domenica 22 agosto, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha affermato che la situazione sul campo in tutto il paese rimane estremamente a rischio. "Se tarderemo per le prossime sei o sette settimane, inizierà a diventare troppo tardi. La gente non ha niente. Dobbiamo portare il cibo adesso e portarlo alle comunità delle province, prima che le strade siano bloccate dalla neve", ha precisato Mary-Ellen McGroarty, funzionaria Onu a Kabul. "Come hanno osservato tutti in tutto il mondo, c'è stata l'escalation del conflitto negli ultimi due mesi: oltre 500 mila persone sfollate, 250 mila delle quali da maggio", e "ciò che è urgente ora è una qualche forma di cessate il fuoco che consenta un massiccio aumento della risposta umanitaria. L'imperativo umanitario non può andare perduto", ha concluso.

Afghanistan, Talebani: "Colpa degli Usa"

Continua dunque il caos in Afghanistan e, secondo la Nato, dallo scorso 15 agosto in tutto il Paese ci sono state 20 vittime. Per i Talebani ciò che però sta accadendo all'aeroporto di Kabul "è colpa degli Usa". Intanto gli Stati Uniti hanno fatto presente il rischio di minacce alla sicurezza, mentre l'Ue ha ammesso che è "impossibile" evacuare tutti coloro che fuggono. "La crisi fuori dall'aeroporto di Kabul è una disgrazia", ha detto un funzionario della Nato. "Il nostro obiettivo è evacuare tutti gli stranieri il prima possibile. Le nostre forze stanno mantenendo una distanza dalle aree esterne dell'aeroporto di Kabul per prevenire eventuali scontri con i talebani", ha concluso.

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