21 Novembre 2025
Fonte: Facebook, @Aranka Korosi
L’Unione delle Comunità ebraiche italiane ha presentato una denuncia contro Enzo Iacchetti dopo lo scontro a Carta Bianca in cui il conduttore aveva denunciato il genocidio a Gaza e la persecuzione del popolo palestinese. L’Ucei contesta al volto televisivo toni e posizioni ritenuti una forma di “istigazione all’odio razziale”, accusandolo di “demonizzare Israele e il popolo ebraico”. Una vicenda che ha riacceso la tensione attorno al dibattito sul conflitto in Medio Oriente, esploso in diretta durante la lite con Eyal Mizrhai.
A sostegno di Iacchetti, sono molti i report che denunciano il genocidio israeliano nella Striscia di Gaza. L'Onu, ad esempio, ha dichiarato di avere raccolto oltre 16mila prove di "crimini di guerra e genocidio", ma non solo. Ai danni dei palestinesi sono stati documentati stupri, abusi e innumerevoli violenze, anche su donne e bambini.
L’esposto dell’Ucei richiama non soltanto la puntata del 16 settembre, ma una serie di posizioni che Iacchetti avrebbe espresso nel corso delle settimane all’interno del programma condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4. Nella nota ufficiale si legge che il conduttore, “con le sue parole e modi di demonizzare Israele e il popolo ebraico ribadendo pregiudizi che per millenni hanno alimentato l’antisemitismo”, avrebbe superato i limiti della critica politica, arrivando addirittura alla delegittimazione e alla violenza verbale. Tuttavia, l'Ucei non menziona mai i crimini commessi da Israele, che dal 2023, come ricorda la commissione d'inchiesta Onu, "commette un genocidio con l'intento di distruggere i palestinesi".
L’episodio più contestato resta quello della diretta dedicata alla situazione nella Striscia di Gaza. Iacchetti, schierandosi a favore della popolazione palestinese, aveva denunciato il genocidio e gli anni di persecuzione israeliana. Eyal Mizrhai, presidente della Federazione Amici di Israele, lo aveva accusato di parlare “senza cognizione di causa”, negando i numeri dei bambini morti e mutilati, che secondo un report dell'Unicef sarebbero oltre 64mila, e innescando una reazione furiosa. In quel momento il conduttore aveva minacciato di lasciare lo studio e si era rivolto a Mizrhai con la frase: “Stron** ti prendo a pugni”, dopo essere stato definito fascista.
Secondo l’Ucei, però, il problema non si limiterebbe a quell’attimo di tensione. “Il signor Iacchetti ha spesso espresso in modo anche violento le sue critiche allo Stato di Israele e alla sua politica nell’ambito del conflitto israelo-palestinese, arrivando anche a minacciare ‘fisicamente’ un ospite che aveva sul tema opinioni differenti dalle sue”, afferma la comunità, avvallando di fatto le posizioni genocidarie israeliane . Che aggiunge: “‘Speravamo che almeno le parole del Papa fossero prese sul serio. Ci sono temi sui quali lo show non può né iniziare né andare avanti”.
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