27 Febbraio 2026
La polizia di Milano ha fermato un cittadino egiziano di 26 anni, senza fissa dimora e in posizione irregolare sul territorio italiano. Secondo quanto riferito dagli investigatori, il giovane sarebbe ritenuto responsabile di tre rapine commesse nel solo mese di gennaio ai danni di donne anziane.
L’uomo è stato notato dagli agenti mentre si aggirava con atteggiamento giudicato sospetto, osservando con particolare insistenza le persone più anziane presenti nei dintorni. Il suo comportamento ha insospettito i poliziotti, che hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito.
Le indagini hanno poi collegato il 26enne a tre episodi avvenuti a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Le vittime sarebbero state donne di 70, 67 e 77 anni, aggredite rispettivamente in via Foppa, in piazza Napoli e in via Bezzi. In tutti i casi, secondo quanto ricostruito, le rapine sarebbero avvenute con modalità simili e prendendo di mira persone anziane.
Gli agenti hanno quindi sequestrato gli indumenti che l’uomo indossava al momento del fermo, ritenuti potenzialmente utili per le indagini. Alla luce degli indizi raccolti e considerando il concreto pericolo di fuga legato alla sua condizione di irregolarità e assenza di una dimora stabile, nei suoi confronti è stata eseguita una misura pre-cautelare con l’accusa di rapina.
È l'ennesimo episodio di criminalità che esaspera i residenti, che hanno iniziato a chiamare il capoluogo lombardo "Milano banlieue" e "Milano favelas".
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