27 Febbraio 2026
Milano, 27 feb. (askanews) - L'eczema cronico delle mani si manifesta con gonfiore, arrossamento, vescicole, secchezza, ispessimento e fessurazioni; il prurito è spesso continuo e talvolta si associa al dolore. È una patologia che si vede e, proprio per questo, il suo impatto non è solo fisico ma può pesare e inficiare le relazioni personali e le attività lavorative, e incidere pesantemente sul benessere emotivo arrivando a causare stati d'ansia e depressivi. Per rispondere a questa patologia, LEO Pharma ha presentato oggi a Milano il delgocitinib, assieme a medici e all'associazione dei pazienti.
"E' una malattia frequente, fino al 7% della popolazione può esserne colpita. Come dice il nome stesso, colpisce le mani ed è caratterizzata da un'infiammazione cronica: vuol dire presente da almeno tre mesi oppure che recidiva più volte l'anno. Ne sono colpite maggiormente le donne e chi lavora con le mani, perché una delle cause principali scatenanti di questa malattia è il contatto con allergeni. Non è la sola causa, ci sono forme che sono indipendenti anche dal contatto con allergeni, per esempio quelle legate alla dermatite atopica o quelle legate a particolari forme di psoriasi. E' una malattia piuttosto invalidante che impedisce a volte proprio il lavoro e le attività quotidiane" ha spiegato Antonio Costanzo, vicepresidente SIDeMaST, precisando che "noi sappiamo i meccanismi che generano l'infiammazione ma è difficile trovare nel singolo paziente la causa del suo eczema cronico delle mani. Ma noi conosciamo adesso abbastanza bene, ed è per questo che è stato sviluppato il farmaco delgocitinib, attraverso quali fattori infiammatori c'è la reazione che porta alla lesione delle mani".
Dove non sono presenti fattori esterni come irritanti, allergeni e agenti patogeni, i pazienti hanno una risposta immunitaria locale alterata o un difetto di barriera cutanea che va ripristinata con apposite creme e con terapie anti-infiammatorie tradizionali come i cortisonici, che però nel lungo termine hanno una serie di effetti collaterali importanti, o come gli inibitori della calcineurina che però non sempre sono ben tollerati dal paziente. Ecco quindi l'importanza di un nuovo farmaco.
"Il delgocitinib, che abbiamo la possibilità di prescrivere da qualche mese, è una crema veramente innovativa. E' un pan-JAK. Cosa vuol dire JAK? Sono quegli enzimi che troviamo a livello intracellulare che sono fondamentali per la trasmissione del segnale e l'attivazione di tutte quelle citochine che vanno a determinare e amplificare la risposta infiammatoria" ha affermato Silvia Mariel Ferrucci, responsabile Servizio di dermatologia allergologica della Fondazione IRCCS Cà Granda di Milano, sottolineando che "agendo su tutte quelle che sono le possibili cause di patologia mi permette di avere una risposta diciamo indipendentemente dalla causa".
Il delgocitinib non si limita dunque a ridurre la gravità della malattia attraverso un trattamento efficace e ben tollerato ma impatta sulla qualità della vita del paziente dimostrando sia efficacia a breve termine che controllo a lungo termine della patologia.
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