26 Febbraio 2026
Nella serata del 25 febbraio a Padova, nel quartiere di Pontevigodarzere, una fuga di monossido di carbonio in un appartamento ha provocato la morte di un uomo di 45 anni di nazionalità nigeriana e l’intossicazione grave di un suo collega. La vittima sarebbe passata dal sonno alla morte senza accorgersi di nulla, mentre il secondo uomo è stato portato in ospedale. L’allarme è scattato dopo che un amico, non riuscendo a mettersi in contatto con lui, ha chiesto l’intervento dei soccorsi.
Il dramma si è verificato in via Villa Laura, in un immobile che ospita diversi operai che condividono stanze e affitto. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo deceduto non rispondeva al telefono da ore. L’amico che lo cercava, temendo il peggio, ha allertato i soccorritori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Vigodarzere, i vigili del fuoco e i sanitari del Suem 118. I pompieri hanno fatto irruzione nell’appartamento al secondo piano, trovando l’aria irrespirabile a causa dell’alta concentrazione di monossido. Le finestre sono state immediatamente aperte per areare i locali.
In una delle stanze sono stati trovati due uomini. Per il 45enne non c’era ormai più nulla da fare e il medico del 118 ne ha constatato il decesso. Il collega, anch’egli di origine africana, respirava a fatica ed è stato trasportato fuori dall’edificio, quindi affidato alle cure dei sanitari. È stato ricoverato in Terapia intensiva in prognosi riservata e le sue condizioni vengono definite disperate.
Secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, all’origine della fuga di monossido ci sarebbe una stufetta a gas difettosa. All’esterno della palazzina si sono radunati gli altri coinquilini e amici delle vittime, sconvolti per l’accaduto e increduli di fronte a una tragedia che si è consumata nel silenzio della notte.
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