12 Gennaio 2026
Durante una festa per famiglie uno dei piccoli invitati, una bimba, si sente male. Poi tocca a un suo amichetto. Uno dopo l’altro una dozzina di bambini fra i 3 mesi e i 10 anni saranno accompagnati al pronto soccorso del Gaslini. Dai genitori, che poi iniziano ad accusare malesseri a loro volta. Gli esami del sangue non lasciano spazio a dubbi: intossicazione da monossido. E da sera a notte, in più riprese, in venti fra bimbi e adulti dovranno essere trasferiti all’ospedale San Martino, per un trattamento in camera iperbarica.
È accaduto nel pomeriggio di domenica 11 gennaio in un locale di una congregazione religiosa nella zona di via Roggerone, a Rivarolo. Quartiere popolare di Genova. A certificare la presenza di monossido nell’immobile, oltre agli esami svolti dal Gaslini, sono stati i vigili del fuoco. Le cui squadre, allertate dopo i primi riscontri dei medici del Gaslini, hanno effettuato alcune rilevazioni. Trovando il pericoloso gas in alta concentrazione nell’ambiente. Le verifiche compiute hanno permesso di stabilire l’origine: una stufetta, evidentemente mal funzionante, che a causa di una cattiva combustione ha sprigionato il monossido di carbonio. Ricordiamo, un gas pericolosissimo per l’uomo, incolore, inodore e insapore, quindi molto insidioso.
A gestire i trasferimenti in ambulanza dal Gaslini al San Martino sono stati gli operatori della centrale del 118, servizio di emergenza territoriale diretto da Paolo Frisoni. Nel pomeriggio i bimbi, che come gli adulti appartengono alla comunità nigeriana, erano stati accompagnati al pronto soccorso pediatrico direttamente dai genitori, con le proprie auto. Ma quando è emerso che il responsabile di quei malori era il monossido, si è attivato il protocollo ad hoc. E vista la necessità dei trattamenti in camera iperbarica, è stato necessario coinvolgere 118 e ambulanze. Uno dei bimbi è il paziente ritenuto più grave. Ora gli accertamenti dei vigili del fuoco continueranno. Per comprendere a chi appartenga la stufetta - se presente nella struttura o portata dai partecipanti - e analizzare le dotazioni di sicurezza dell’immobile. Così da prevenire altri episodi simili.
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