26 Febbraio 2026
L’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, è tornato a sostenere la tesi della possibile "pluripresenza" sulla scena del delitto di Garlasco, soffermandosi su quelli che ritiene elementi critici della sentenza di condanna. "Io da subito – ha dichiarato De Rensis a Mattino5 – ho detto che sono convinto della pluripresenza". Un concetto che il legale ha voluto chiarire ulteriormente: "Non vuol dire fare le stesse cose, calpestare le stesse mattonelle e stare in quella casa allo stesso tempo, ma quella mattina io sono convinto ci fossero più persone".
Per l'omicidio di Chiara Poggi, Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni. Secondo il difensore, uno dei "grandi talloni d’Achille" della decisione giudiziaria risiederebbe in "sei numeri: 912, 935", cioè gli orari 9.12 e 9.35.
Intervenendo in trasmissione, l’avvocato ha illustrato così il proprio ragionamento: "Considerato che se fosse stato Alberto – e non lo è stato – in quella casa sarebbe stato 15 minuti, perché poi c’è il ritorno, entrare in casa, accendere il computer, che non è che il computer si accende col telecomando dal giardino". Da qui la riflessione sui tempi: "Quando parliamo di 23 minuti in casa in realtà dobbiamo considerare 14-15".
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