27 Febbraio 2026
Adescava studenti e ragazzini tra gli undici e tredici anni all’uscita della scuola o anche all’interno delle aree verde del levante di Genova. In particolare nei quartieri di Quarto e Sturla. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, li avvicinava e proponeva loro pacchetti di caramelle o ricariche per app o giochi elettronici della Play Station. Quindi cercava di abusare di loro. Azioni che avevano scatenato l’allarme nelle tante chat scolastiche dei genitori, ma anche in quelle del quartiere dove era stato messo nero su bianco la presenza di «un maniaco che molestava e tentava di adescare i ragazzini». Messaggi che non sono sfuggiti ai carabinieri della compagnia di San Martino che, allertati dai genitori che hanno presentato segnalazioni ed esposti, hanno avviato un servizio di controllo, sia in divisa che in borghese, nelle zone oggetto degli allarmi. Controlli che hanno dato esito positivo, anche perché incrociati con le immagini delle telecamere a circuito chiuso delle aree dove sono avvenuti i tentativi di aggressione sessuale.
Nei guai è finito un genovese di 38 anni che ora deve rispondere del reato di adescamento di minori. Le indagini dei carabinieri sono all’inizio e al momento vengono contestati quattro episodi concreti. Ma il numero dei ragazzi molestati dall’uomo potrebbe salire nelle prossime settimane, anche alla luce di una serie di accertamenti che i carabinieri dhanno messo in piedi in questi ultimi giorni. E che potrebbero permettere di identificare altre vittime del maniaco del levante. Il trentottenne al momento è a piede libero ma ha accettato di essere ricoverato in ospedale per sottoporsi ad una serie di accertamenti psichiatrici. Lo stesso era già finito nei guai in passato per fatti analoghi. E dunque non si può escludere che lo stesso abbia una patologia psichiatrica precisa.
Nelle prossime ore sarà interrogato dal pubblico ministero che valuterà il percorso da seguire. Ovviamente su questa decisione peserà anche l’eventuale numero delle vittime che sono state adescate. A loro potrebbe essere offerto un sostegno psicologico.
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