27 Febbraio 2026
La Procura di Genova accusa quattro carabinieri per tentata estorsione, lesioni, calunnia e falso dopo un arresto convulso in un albergo di Sestri Levante, avvenuto lo scorso novembre. I militari, difesi dall’avvocato Giuseppe Gallo, respingono le accuse sostenendo la correttezza del loro operato «tanto che l’arresto era stato convalidato», sottolinea il legale. I quattro militari hanno appreso dell’indagine sul loro conto durante la prima udienza del processo al turista da loro arrestato. I quattro militari avrebbero dovuto testimoniare raccontando la loro versione dei fatti, ma si sono avvalsi della facoltà di non rispondere in quando indagati in un procedimento connesso.
Siamo a Sestri Levante, all’interno dell’hotel dei Castelli. Il 2 novembre scorso alla reception dell’hotel c’era un turista di 49 anni, originario del Lussemburgo, che da tempo risiede nella struttura. Aveva raggiunto il Tigullio insieme ai genitori qualche mese prima, poi era rimasto solo. Quella sera, l’uomo si rivolge alla reception per estinguere il suo debito di soggiorno, intorno ai 12 mila euro. La struttura sta per chiudere, tra l’altro. Terminato il pagamento, l’uomo lamenta il furto di un orologio di valore, da circa 10 mila euro. E i toni si accendono. I responsabili dell’hotel decidono così di chiamare i carabinieri. Sono quattro i militari a intervenire e alla richiesta di consultare i suoi documenti, l’uomo reagisce colpendo un militare. È a questo punto che scatta l’arresto. Il nuovo capitolo della vicenda si apre proprio durante la direttissima dell’uomo. Il turista, denuncia davanti al giudice di essere stato picchiato dai militari e mostra i segni su mani e volto. I militari, nel verbale di arresto, avevano scritto che il francese li avrebbe aggrediti con calci, pugni e un morso ma il difensore ha prodotto un video che smentirebbe questa versione. Nelle immagini si vede l’uomo in piedi nella hall, con i documenti in mano, e quattro carabinieri. L’uomo viene improvvisamente ammanettato, buttato a terra, immobilizzato per oltre dieci minuti e poi caricato di forza sull’ambulanza. L’uomo è adesso a processo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e i militari avrebbero richiesto, in prima battuta, un risarcimento di 102 mila euro poi ridotti a 36 mila.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2026 - Il Giornale d'Italia