Mercoledì, 25 Maggio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Stati Generali della Natalità 2022: obiettivo 500 mila nascite all’anno per salvare il sistema Paese

Unire forze e conoscenze per l'incremento demografico, o le nascite annue nel nostro Paese scenderanno nel 2050 a 298 mila unità. Gigi De Palo, Presidente della Fondazione della Natalità: "Senza questa ripresa molti degli equilibri e delle garanzie rischiano in futuro di non essere più sostenibili. Servirebbe un vero e proprio Commissario per la natalità oppure una ministra alla famiglia con un portafoglio e con una delega più ampia su questo tema"

12 Maggio 2022

Stati Generali della Natalità 2022: obiettivo 500 mila nascite all’anno per salvare il sistema Paese

fonte: Imagoeconomica

Torna la seconda edizione degli Stati Generali della Natalità, un incontro che riunisce eccellenze del Paese per discutere e trovare soluzioni in merito a un tema fondamentale per il futuro del Paese: il declino demografico, avviatosi dal 2015 e accentuato dagli effetti della pandemia.

Arginare il forte calo demografico dell’ultimo decennio con importanti misure di sostegno alla famiglia è fondamentale per evitare che l’Italia assista a un progressivo invecchiamento della sua popolazione, perdendo competitività rispetto agli altri paesi europei. Occorre dunque tornare in tempi brevi ai livelli del 2014 con oltre 500 mila nascite annue. Questo l’allarme lanciato da Giancarlo Blangiardo, Presidente dell’Istat, e rilanciato con forza da Gigi De Palo, Presidente della Fondazione della Natalità, e raccolto dalle Istituzioni Nazionali, dai leader dei maggiori partiti politici italiani e dalle aziende, in occasione del primo dei due giorni degli Stati Generali della Natalità, giunti alla seconda edizione.

Natalità in Italia: nel 2050 cinque milioni di abitanti in meno

Secondo le proiezioni illustrate dal Presidente Blangiardo, qualora non venisse arrestato il crollo delle nascite, l’Italia conterà nel 2050 cinque milioni di abitanti in meno. Sulla popolazione totale solo poco più di una persona su due sarebbe in età da lavoro, con un 52% di persone tra i 20-66 anni che dovrebbero provvedere sia alla cura e alla formazione delle persone sotto i venti anni (16%), sia alla produzione di adeguate risorse per il mantenimento e l’assistenza ai pensionati (32%). In questo quadro le nascite annue potrebbero scendere nel 2050 a 298 mila unità, numeri molto lontani dalle auspicate 500 mila nascite annue considerate necessarie per il raggiungimento del corretto equilibrio demografico.

Gli Stati Generali della natalità proseguiranno e vedranno la partecipazione dei rappresentanti dei maggiori partiti politici italiani: Carlo Calenda – Segretario di Azione, Laura Castelli – Viceministro Ministero Economia e Finanze, Michele Emiliano – Presidente Regione Puglia, Enrico Letta – Segretario del Partito Democratico, Giorgia Meloni – Presidente Fratelli D’Italia, Ettore Rosato – Coordinatore nazionale Italia Viva, Licia Ronzulli – Presidente Commissione Infanzia e adolescenza Forza Italia, Matteo Salvini - Segretario federale della Lega.

Labriola (TIM): "Natalità, recuperare gli indici con il work-life balance, superamento gender gap e aiuto ai giovani"

VIDEO - Labriola (TIM): "Natalità, recuperare gli indici con il work-life balance, superamento gender gap e aiuto ai giovani"

Pietro Labriola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di TIM, a Il Giornale d'Italia

"Abbiamo certamente un problema sul tema della natalità. Oggi siamo qui per discutere di cosa si può fare per dare un approccio differente. Il punto più importante è l’aiuto verso i giovani e la creazione delle famiglie, che passa attraverso il problema del lavoro. L’altro aspetto che sembra meno attenzionato è il ruolo del work-life balance: prima del Covid sembrava complesso parlare di smart working o della possibilità di bilanciare meglio tempo libero e professionale. Il Covid ci lascia tante cose negative, ma probabilmente anche un’eredità positiva, il fatto che abbiamo compreso che possiamo bilanciare meglio la nostra vita professionale e privata. Una vita privata più bilanciata permette anche di avere un equilibrio per affrontare la natalità in senso più ampio, sia biologia che non, in una modalità più adeguata. Questo è un punto di partenza insieme a tutti gli strumenti normativi e legislativi che possono essere destinati ad agevolare l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro o facilitare il momento della natalità da un punto di vista economico."

Crisostomo (Enel): "Incremento demografico, coagulare intelligenze e competenze per dare uno strattone al Paese"

VIDEO - Crisostomo (Enel): "Incremento demografico, coagulare intelligenze e competenze per dare uno strattone al Paese"

Michele Crisostomo, Presidente di Enel, a Il Giornale d'Italia:

"La situazione demografica è quella che viene fuori dai numeri: il nostro è un Paese che non cresce avendo invertito il tasso di natalità. É qualcosa che dovrebbe preoccupare tutti, si tratta di un presidio fondamentale quello dell'incremento demografico per assicurare un futuro sostenibile a chi oggi ha necessità di poggiarsi su un sistema di welfare capace di trascinarci per i decenni in maniera dignitosa, con una prospettiva di lavoro per tutti. Bisognerebbe coagularsi e mettere insieme intelligenze e competenze, esperienze per cercare di dare uno strattone al Paese dal punto di vista della natalità."

Luigi Orfeo (SIN): "Mettere in atto politiche sociali per conciliare il desiderio di maternità e lavoro"

VIDEO - Luigi Orfeo (SIN): "Mettere in atto politiche sociali per conciliare il desiderio di maternità e lavoro"

Luigi Orfeo, Presidente SIN, a Il Giornale d'Italia:

"Questi stati Generali della Natalità sono veramente importanti perché mettono insieme tutti coloro che sono interessati a questa vera emergenza della nostra società. Il bello dell'organizzazione è stato mettere insieme non solo la parte sanitaria, ma anche quella politica, imprenditori e università, perché tutti dobbiamo lavorare per risolvere un’emergenza che mette a rischio il futuro identitario del nostro Paese. Ci aspettiamo che qualcosa possa cambiare soprattutto per quanto riguarda le politiche a sostegno della famiglia e di quei ragazzi vogliono mettere su famiglia e che oggi purtroppo non riescono a farlo."

Fabrizio Gavelli (Danone): "Contributo delle aziende fondamentale rinvertire il calo demografico"

VIDEO - Fabrizio Gavelli (Danone): "Contributo delle aziende fondamentale rinvertire il calo demografico"

Fabrizio Gavelli, Amministratore Delegato di Danone Italia, a Il Giornale d'Italia:

"Le aziende devono dare il proprio contributo per rinvertire un calo demografico che abbiamo in Italia da oltre un decennio. In Danone abbiamo iniziato un percorso di Parental Policy che ha portato risultati straordinari: il nostro tasso di natalità interno è oltre il 7%, contro il -4% nazionale di questi anni. Inoltre siamo riusciti a far si che tutte le mamme che tornano dalla maternità possano rientrare nel loro posto di lavoro. Abbiamo anche un 45% di managerialità femminile, aumentato negli ultimi anni. Sono dati molto importanti che ci rendono orgogliosi di questo percorso fondamentale."

Baroni (Gi Group): "Sostenere la natalità contribuisce al benessere del Paese e alla sostenibilità dell’economia"

VIDEO - Baroni (Gi Group): "Sostenere la natalità contribuisce al benessere del Paese e alla sostenibilità dell’economia"

Francesco Baroni, Country Manager Italia di Gi Group, a Il Giornale d'Italia:

"Il focus del dibattito è stato “Si può fare”. Mettere su famiglia e generare dei figli è effettivamente un valore, abbiamo ragionato su cosa possiamo far per sostenerlo. Le aziende devono comprendere che avere delle collaboratrici mamme è un valore. É chiaro che ogni azienda ha la sua vita di percorsi di successo e di crisi, ma imparare ad usare ben il valore che si genera anche per sostenere la natalità è un contributo grande al benessere del Paese e alla sostenibilità dell’economia."

Rosato: "Ci vuole una politica capace di dare un sostegno alle famiglie"

VIDEO - Rosato: "Ci vuole una politica capace di dare un sostegno alle famiglie"

Il vicepresidente della Camera dei deputatiEttore Rosato, intercettato da Il Giornale d'Italia a margine degli Stati Generali della Natalità, ha ribadito il sostegno del Governo alle famiglie italiane. "Ci vuole una miglior politica che sia capace di dare un sostegno alle famiglie", ha iniziato. "Mi sembra che le risposte stiano arrivando. Il Family act che viene approvato, l'assegno unico che arriva agli italiani è un passo importante. Una riposta che questo Governo e questo parlamento (tra l'altro in maniera unanime) stanno dando". "È evidente che il tema della natalità riguarda il nostro futuro in maniera determinante", continua Rosato. "Un paese che invecchia è senza futuro. Per questo mettere le risorse e mettere l'attenzione della politica è necessario".

Carlo Calenda: "Aumentare gli stipendi ai giovani per poter avere figli prima"

VIDEO - Carlo Calenda: "Aumentare gli stipendi ai giovani per poter avere figli prima"

l leader di Azione Carlo Calenda, in occasione degli Stati Generali della Natalità 2022, ha spiegato ai microfoni de Il Giornale d'Italia quali soluzioni attuare per affrontare il problema dello scarso numero di nascite in Italia. "Il dato che noi conosciamo è che il primo fattore per non fare i figli è la uscita tarda dalla casa dei genitori. Questa si può vincere in un solo modo: aumentando gli stipendi. Il problema è che gli stipendi sono bloccati anche dalla scarsa produttività. Noi avevamo proposto una soluzione l'anno scorso: concentrare i quattro miliardi di taglio del cuneo sui giovani fino ai 30 anni in modo da azzerargli le tasse. Far cresce molto lo stipendio, farli uscire prima e in questo modo poter avere prima dei figli".

Ministro Bianchi: "Investiti 5 mld su nidi e infanzia per agevolare la ripresa della natalità"

VIDEO - Ministro Bianchi: "Investiti 5 mld su nidi e infanzia per agevolare la ripresa della natalità"

Il Ministro dell'istruzione Patrizio Bianchi:

"Abbiamo assunto un impegno importante anche per i prossimi governi: mantenere tutte le risorse della scuola dentro la scuola sicuramente fino al 26 rimane stabile il numero dei docenti per diminuire la numerosità della classe e per sviluppare nuove attività come quelle legate al corpo.

Stiamo investendo grandissime risorse: abbiamo investito ben 5 miliardi su nidi e infanzia, intervenendo dove c'è più carenza. Lavoriamo affinché ci sia la condizione per la ripresa di una natalità, sinonimo di speranza per il Paese."

Bonetti: “Il Family Act è legge dello stato. Inaccettabile che le donne debbano scegliere tra lavoro e maternità”

VIDEO-Bonetti: “Il Family Act è legge dello stato. Inaccettabile che le donne debbano scegliere tra lavoro e maternità”
 

"Il Family Act vuole invertire la tendenza di decrescita del numero dei nati. Investiamo nelle famiglie come valore sociale con l'assegno unico universale, con gli investimenti negli asili nido, la riforma dei congedi parentali, incentivando politiche di welfare aziendali e sostenendo i giovani nei propri sogni. Un paese che sceglie di investire nelle famiglie con una riforma strutturata. La genitorialità diventa leva di sviluppo"

Pnrr, Gualtieri: "Obiettivi per Roma non cambiano. La guerra ha reso necessarie alcune correzioni, ma senza stravolgimenti"


VIDEO - Pnrr, Gualtieri: "Obiettivi per Roma non cambiano. La guerra ha reso necessarie alcune correzioni, ma senza stravolgimenti"  

"Efficienza", questa la parola d'ordine del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, interrogato da Il Giornale d'Italia, in merito agli obiettivi del Pnrr, "che per Roma non cambiano". "Dobbiamo rendere Roma una città non solo più efficiente, ma più verde, più inclusiva e più innovativa". "Digitale, asili nido, forestazione urbana, rigenerazione delle periferie, scuola, formazione, ricerca", i punti in cui si concentrerà Gualtieri. Il Pnrr, continua, "è un'opportunità straordinaria. E noi vogliamo coglierla appieno".

Il sindaco di Roma poi ribadisce che la guerra scoppiata in Ucraina non cambia gli obiettivi del Pnrr. "Io penso che bisogna vedere, con grande attenzione, dove è necessario fare qualche correzione e integrazione ma senza stravolgere l'impianto". Questo perché, dice Gualtieri, "siamo già partiti e bisogna per prima cosa lavorare per realizzare il nostro piano". "Sono fiducioso che saremo in grado di realizzarlo", conclude il primo cittadino della Città eterna.

Blangiardo, Presidente ISTAT: “L’Italia al 2050 avrà 2 milioni di giovani in meno”


 
VIDEO- Blangiardo, Presidente ISTAT: “L’Italia al 2050 avrà 2 milioni di giovani in meno”
 

Blangiardo, Presidente di Istat, in occasione degli Stati Generali della Natalità 2022:
 
“L’Italia al 2050 vedrà una popolazione ridotta di 5 milioni circa, tra cui 2 milioni saranno giovani. Sarà un’Italia più anziana e in cui le persone con almeno novant’anni saranno il doppio di quelli attuali.
Chiaro che sarà un paese appesantito con maggiori difficoltà perché dovrà far fronte ai problemi di equilibro demografico”

Emiliano: "La Repubblica deve permette alle donne di vivere entrambe le vocazioni: lavoro e maternità"

VIDEO - Emiliano: "La Repubblica deve permette alle donne di vivere entrambe le vocazioni: lavoro e maternità"

Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, a Il Giornale d'Italia:

"Bisogna chiarire alla politica che la finalità della Repubblica è quella di consentire alla prossima generazione non solo di venire al mondo, ma anche di avere la possibilità di godere dei diritti ed esercitare i doveri che vengono dalla Costituzione stessa. Per questo abbiamo proposto un’integrazione dell’articolo 1 della Costituzione che dice che la Repubblica è fondata sul lavoro e dalla finalità di consentire alle future generazioni di vivere lo stesso modello che la Costituzione ci offre. Per farlo serve la centralità delle donne e del loro diritto alla maternità conciliato con il lavoro. Bisogna che diventare madre sia una cosa facile e non complessa o addirittura dannosa per la realizzazione della persona."

Di Palo: "Cambiare la narrazione rivolta ai giovani: avere un figlio è un valore aggiunto, non un problema"

VIDEO - Di Palo: "Cambiare la narrazione rivolta ai giovani: avere un figlio è un valore aggiunto, non un problema"

Gianluigi Di Palo, moderatore della seconda giornata degli Stati Generali della Natalità 2022, a Il Giornale d'Italia:

"In questi due giorni è emerso che c’è un asteroide che sta per schiantarsi contro l’Italia e che forse non ne abbiamo la consapevolezza. Pensiamo di poter risolvere questo problema con la tachipirina, quando invece c’è da operare. Speriamo che questi due giorni possano aver creato una maggior consapevolezza al mondo dei media e alla politica. È urgente fare qualcosa subito, perché la demografia ha dei tempi complessi da inseguire.

Un obiettivo ragionevole sarebbe arrivare a 500mila nati nel 2032: adesso ne nascono 399 e, anno dopo anno, in 10 anni, riuscire ad arrivare 500mila. In questo modo possiamo fronteggiare in maniera più dolce la crisi della natalità e del welfare, del sistema sanitario e del PIL. Si tratta di un approccio reale perché si basa su numeri e situazioni raggiungibili, ma dovremmo iniziare.

Durante questi due giorni abbiamo invitato le scuole perché siamo conviti che anche i giovani debbano comprendere che fare un figlio è un atto di amore ma soprattutto qualcosa di rivoluzionario. Da tutte le storie è emerso che un figlio ti dà un valore aggiunto: già cambiare la mentalità, ragionando in questa funzione, raccontare storie che ti dicano che vale la pena è qualcosa di importante. Fino ad oggi è stata fatta una narrazione totalmente diversa, cioè che un figlio equivale a un problema.

Chi vive in una famiglia sa che un figlio è un atto di bellezza, un valore aggiunto che tira fuori risorse che non pensavi di avere. Questo deve essere raccontato. C’è più bellezza che difficoltà e complessità."

Gigi De Palo: "Necessario un Commissario per la natalità oppure una ministra alla famiglia"

“Se siamo qui a sostenere la necessità di garantire, attraverso il rilancio della natalità, la presenza di giovani nel nostro Paese è perché abbiamo ben chiaro che senza questa ripresa molti degli equilibri e delle garanzie che oggi diamo per scontate rischiano in futuro di non essere più sostenibili. Per questo servirebbe un vero e proprio Commissario per la natalità oppure una ministra alla famiglia con un portafoglio e con una delega più ampia su questo tema. In Europa già c’è un commissario per la natalità, ne abbiamo bisogno anche in Italia affinché già da subito siano destinati fondi del PNRR per quella che è la vera emergenza del Paese e si garantiscano politiche in favore del work-life balance e del lavoro femminile – ha dichiarato Gigi De Palo, Presidente della Fondazione della Natalità -. Accanto agli interventi tecnici, sollecitiamo anche una nuova narrazione sul tema della natalità. So bene che si tratta di scelte che, non pagano nell’immediato, ma sono necessarie per dare una svolta decisiva agli orientamenti sul fronte della natalità, Questo è il momento in cui «Si può fare» un patto per la natalità, facciamolo!”

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x