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Vaccino Covid, dalla Cina arriva il primo vaccino da inalare: ecco come funziona

Nell'isola cinese di Hainan verrà a breve presentato un vaccino anti coronavirus che si assume per via orale. Potenziale rivoluzione per la campagna di immunizzazione globale

16 Settembre 2021

Coronavirus Cina: al via indagine sull'origine della pandemia

Coronavirus (fonte foto Lapresse)

Rivoluzione nel variegato mondo del vaccino anti Covid-19. Dalla Cina arriva un nuovo vaccino che può davvero cambiare le carte in tavola e magari convincere anche chi è più scettico all'assunzione del siero nel metodo più classico della puntura. Dal 12 al 14 novembre prossimi verrà infatti presentato sull'isola di Hainan il primo vaccino cinese anti-Covid assumibile per via inalatoria. La presentazione arriverà in occasione della quinta edizione della Fiera internazionale della sanità (Hainan International Health Industry Expo).

Covid, in arrivo dalla Cina il primo vaccino da inalare: ecco come funziona

Il primo vaccino per inalazione sviluppato in Cina è stato messo a punto dal gruppo scientifico della virologa Chen Wei, dell'Accademia di medicina militare, in collaborazione con la casa farmaceutica CanSino Biotech. I risultati della prima fase dello studio clinico, che ha coinvolto 130 soggetti presso l'ospedale Zhongnan di Wuhan, sono stati pubblicati sulla rivista medica internazionale "The Lancet - Infectious Diseases". 
 
I dati, come spiega Nova, hanno mostrato che dopo la prima dose nebulizzata di Ad5-nCoV, il vaccino di CanSino, l'incidenza delle reazioni avverse è stata significativamente inferiore rispetto alla somministrazione per iniezione intramuscolare. Gli studi hanno dimostrato che l'immunità cellulare e l'immunità anticorpale dopo l'inalazione possono ottenere lo stesso effetto di una singola iniezione, purché venga utilizzato un quinto della dose.

Il vaccino inalatorio cinese potrebbe essere il primo ma non è l'unico nel suo genere, anche se i vaccini in via di sviluppo a livello mondiale sono parecchi. A partire dalla prima metà del 2021, infatti, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), si contano 102 vaccini anti-Covid in fase di sviluppo che sono entrati nella fase clinica e 14 vaccini non iniettabili (tra spray orale, nasale o per inalazione). 
 
 

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