Domenica, 03 Luglio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Eni, Prosumer Road fa tappa a San Donato Milanese, cuore pulsante della ricerca e sviluppo

Decarbonizzazione, energie rinnovabili, economia circolare, eccellenza operativa, fino alla fusione a confinamento magnetico: di questo si è parlato in occasione della tappa a San Donato del Prosumer Road di Eni

21 Giugno 2022

Con la quarta tappa presso il Centro Ricerche di San Donato Milanese, continua il “Prosumer Road”, un ciclo di incontri con i quali Eni invita ad entrare direttamente nei luoghi produzione dell’energia. Una mattinata di dialogo e scoperta, che prende il viada un concetto ormai assodato: senza innovazione non può esserci transizione energetica. Centrale nel dibattito la parte dedicata alla ricerca e allo sviluppo che avviene proprio a San Donato e negli altri siti Eni già sede del workshop, come Porto Marghera e Ravenna.

Quarta tappa "Prosumer Road": al centro l’innovazione per la transizione energetica

L’iniziativa promuove il confronto tra le diverse componenti della società civile e industriale in un’ottica di sostenibilità e integrazione. L’obiettivo è quello di riflettere sul ruolo del cittadino quale protagonista (“prosumer”) della dimensione energetica, avviando un dialogo sulle soluzioni disponibili e sulle prospettive a breve e medio termine per accelerare il processo di transizione nell’attuale contesto energetico e ambientale e contribuendo ad incrementare al contempo la sicurezza nella disponibilità di fonti energetiche accessibili a tutti e a costi competitivi.

La volontà di Eni è quella di rendere tutti protagonisti, perché la transizione energetica è una dimensione della quale tutti, dalla società civile all’industria, devono farsi parte integrante. Non esiste, infatti, una soluzione univoca  al climate change e all’esigenza di trovare nuovi modi di approvvigionamento dell’energia, ma occorre pensare a una risposta integrata.

Tra gli ospiti della tappa di San Donato Raffaele Cattaneo, Assessore all’Ambiente e Clima Regione Lombardia, Alessandro Spada, Presidente Assolombarda, Francesca Zarri, Direttore Technology, R&D & Digital di Eni, Monica Spada, Responsabile Research & Technological Innovation,  Francesca Ferrazza, Responsabile Magnetic Fusione Initiatives e Dario Pagani, Responsabile Digital & Information Technology.

Eni, Spada: "Decarbonizzazione, studiamo in tutti i campi della ricerca per traguardare obiettivi a lungo termine"

VIDEO - Eni, Spada: "Decarbonizzazione, studiamo in tutti i campi della ricerca per traguardare obiettivi a lungo termine"

Monica Spada, Responsabile Research & Technological Innovation di Eni, a Il Giornale d'Italia:

"La ricerca per noi è una leva di creazione di valore che ci permette un’accelerazione di valore e una massimizzazione della resilienza di oggi, proiettandoci verso un futuro di crescita e di decarbonizzazione nel lungo termine. Le nostre filiere di ricerca si concentrano sulla decarbonizzazione dei processi e quindi tutto ciò che concerne riduzione, cattura, stoccaggio e riutilizzo della CO2. Le filiere legate all’economia circolare e agli sviluppi bio che puntano alla valorizzazione di scarti, rifiuti, biomasse per avere dei prodotti per la mobilità dei biocarburanti o petrolchimici da riciclo. Lavoriamo su tutta la filiera dell’elettrificazione: dallo sviluppo di risorse rinnovabili innovative, lo stoccaggio energetico, fino alla fusione magnetica. Abbiamo tutto un filone di ricerca che punta alla massimizzazione dell’assetto integrity, resilienza dei nostri business e derisking delle nostre attività con un focus sull’HSE."

Eni, Ferrazza: "Fusione a campo magnetico produce energia dieci volte più grande e non emette gas serra"

VIDEO - Eni, Ferrazza: "Fusione a campo magnetico produce energia dieci volte più grande e non emette gas serra"

Francesca Ferrazza, Responsabile Magnetic Fusion Initiatives di Eni a Il Giornale D'Italia:

"La fusione è il processo che avviene nelle stelle e nel sole, è un processo per cui gli isotropi di idrogeno riescono ad avvicinarsi e a fondersi, per produrre un'enorme quantità di energia. Un processo intrinsecamente sicuro, crea una grande quantità di energia, non emette gas serra ed è perfetto per il processo di decarbonizzazione. D'altra parte, portarlo sulla terra, implica una tecnologia molto sofisticata che ancora si studia. Dal punto di vista scientifico si conoscono i termini e le equazioni, è noto da tanto tempo; ma dal punto di vista tecnologico il suo vero sfruttamento in campo energetico ancora non si è raggiunto". 

Eni, Pagani: "Digitalizzazione trasformazione gemella di quella energetica: supporta i nuovi business in modo più efficace"

VIDEO - Eni, Pagani: "Digitalizzazione trasformazione gemella di quella energetica: supporta i nuovi business in modo più efficace"

Dario Pagani, Responsabile Digital & Information Technology di Eni, a Il Giornale D'Italia:

"La digitalizzazione osiamo dire che è una trasformazione gemella di quella energetica, in quanto supporta le nuove fonti energetiche e il nuovo modo di operare. La digitalizzazione è una nuova opportunità di fare in modo molto più efficente. Tutta la parte dei sistemi informatici sono notevolmente energevoli, quindi progettare in modo  sostenibile il digitale è una delle attività che facciamo, una delle direttive strategiche. 

Digitalizzazione significa poter  supportare i nuovi business a transizione energetica in modo più sicuro ed efficiente. Può essere applicata fin dall'inizio, nella parte della ricerca. Pensate all'opportunità che si ha nel modelizzare i dati, realizzando soluzioni digitali, permette di accelerare la ricerca e la parte industriale e di supportare in modo più efficiente la leva effettiva e significativa, soprattutto per i business nell'utilizzo migliore dei dati, delle informazioni e dei modelli, dal punto di vista delle analitycs".

Centro di San Donato Milanese, cuore pulsante della ricerca e sviluppo

Il Centro di Ricerche di San Donato Milanese, cuore della ricerca Eni in ambito di qualità, efficienza e sostenibilità, è dedicato allo sviluppo di tecnologie innovative. Il lavoro dei ricercatori del centro spazia dallo studio dei campioni di roccia fino ad arrivare alla generazione di energia dai rifiuti e dalle onde del mare.

Il Centro Ricerche è stato inaugurato nel 1985 integrando le storiche strutture di ricerca di Metanopoli in un complesso innovativo dotato di strumentazioni scientifiche all’avanguardia. La struttura si estende su 25 ettari e impiega più di 300 addetti fra ricercatori, tecnici e staff. Multidisciplinarietà e integrazione accomunano le competenze tecnico-scientifiche messe in campo in questi laboratori, che mantengono uno stretto contatto di collaborazione con gli altri Centri Ricerche Eni e con le principali Università e Centri di Ricerca in Italia e nel mondo.

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x