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Benedetto Croce

Mariupol, la resa del battaglione Azov porta la "pace" nella città. Riaprono le scuole

Nell'acciaieria sarebbero asserragliati ancora centinaia di militari, ma intanto in molte zone delle città è tornata la normalità

18 Maggio 2022

Circa 200 combattenti, tra militari e membri del battaglione Azov hanno accettato la resa e hanno abbandonato l'acciaieria di Mariupol, consegnandosi ai russi. Altri soldati sono ancora asserragliati all'interno della struttura, si parla addirittura di diverse centinaia di militari ucraini (alcune fonti affermano fino a 2000). Non si tratterebbe solo di uomini del battaglione Azov. Sarebbero tutt'ora combattendo anche guardie di frontiera, uomini della Guardia Nazionale e fanti di marina. Non sappiamo con certezza se si tratti di volontari o di uomini "arruolati" di forza. Ma le notizie importanti che arrivano da Mariupol sono anche altre, per esempio, per la prima volta dall'inizio della guerra sono state riaperte le scuole, con le prime immagini dei bambini tornati sui banchi scattate dal reporter italiano Vittorio Nicola Rangeloni.

Nella giornata di lunedì 16 maggio 2022 si erano arresi i primi 50 soldati chiamati a difendere l'acciaieria. Subito dopo, nella notte tra il 17 e il 18 maggio, i militari ucraini che hanno deposto le armi sono saliti a 200. A quanto sembra, il battaglione Azov, per bocca del comandante Prokopenko, non parla più di "battaglia fino all’ultima goccia di sangue" ma afferma di voler salvare il maggior numero possibile di vite.

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