21 Febbraio 2026
Sandro Pappalardo, Presidente di ITA Airways, in occasione della sesta edizione del Forum in Masseria – Winter Edition, organizzata da Bruno Vespa e Comin & Partners, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia.
Quali potenziamenti sono necessari alle infrastrutture aeroportuali per sostenere il traffico internazionale?
"L'esclusione del comparto aereo dal PNRR è stata chiaramente un qualcosa che ci ha toccati, forse abbiamo perso un'opportunità di un'ulteriore crescita, per il sistema aeroportuale e per tutti i trasporti. Avremmo sicuramente potuto lavorare sulla competitività, perché comunque le compagnie extraeuropee sono aggressive; avremmo potuto anche velocizzare la decarbonizzazione e le infrastrutture che stanno crescendo. L'aeroporto di Fiumicino ha un grande progetto di investimento per i prossimi anni. Ieri l'Amministratore Delegato di ADR prospettava due anni per quanto riguarda la fase amministrativa, e tre-quattro per la messa in opera del tutto. Sono infrastrutture fondamentali per il territorio italiano, perché la domanda di turismo in Italia è sempre crescente. I dati parlano di una curva in salita; dobbiamo saperla affrontare al meglio in futuro".
Come ITA Airways prevede di rafforzare la propria competitività?
"Abbiamo un piano industriale che va dal 2026 al 2030: oltre alla sostenibilità come pilastro, stiamo puntando anche molto al network intercontinentale, che porta benefici alla compagnia, ai suoi profitti e al Sistema Paese. Siamo molto concentrati sul network con l'acquisizione di nuovi aeromobili e la nostra ambizione è quella di diventare nel 2030 la compagnia più giovane e sostenibile d'Europa.
Il marchio Alitalia è proprietà di ITA Airways, lo abbiamo in bilancio. Siamo partiti il 14 febbraio del 2025 con il primo aeromobile Inspired by Alitalia; da lì è partita un'altra progettualità. Proprio in questi giorni stiamo cercando di sfruttare il grande significato che in alcuni Paesi ancora ha questo marchio, che è sinonimo di italianità, di bellezza e di stile; non in tutti i territori, ma in Paesi come il Sud America, gli USA e parte dell'Asia stiamo studiando come mettere a regime con progettualità concreta questo marchio.
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