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Cimbri al GdI: "Il miglior partner di Unipol è Unipol; situazione geopolitica per ora non ci tocca, ma rapporti muscolari sono deriva pericolosa"

Il Presidente di Unipol Carlo Cimbri ha rilasciato a Il Giornale d'Italia durante una conferenza stampa successiva alla pubblicazione dei dati 2025 della società assicurativa; numeri, banche e geopolitica

20 Febbraio 2026

Cimbri al GdI: "Il miglior partner di Unipol è Unipol; situazione geopolitica per ora non ci tocca, ma rapporti muscolari sono deriva pericolosa"

Carlo Cimbri, Presidente Unipol

Il Presidente di Unipol Carlo Cimbri il 20 febbraio 2025 ha tenuto una conferenza stampa successiva alla pubblicazione dei dati 2025 della società assicurativa. A Il Giornale d'Italia ha espresso la propria opinione sulle questioni accese del momento: Iran, eventuali conflitti e ripercussioni sul mondo del business.

Unipol, chiude il 2025 con utile netto a €1,5 mld (+36,8%), risultato a €1,2 mld (+40,5%) e dividendo a €1,12 per azione (+31,8%)

A Piazza Affari il titolo sale del 5%, posizionandosi subito alle spalle di Moncler tra i migliori di giornata. Nelle prime valutazioni, gli analisti di Intermonte definiscono il quarto trimestre "robusto e oltre le aspettative", evidenziando risultati superiori alle stime. In particolare, sottolineano un dividendo per azione "più elevato del previsto e una solida capacità di generare capitale". Secondo il broker, inoltre, nel corso del Piano potrebbe emergere ulteriore margine per incrementare la remunerazione destinata agli azionisti.

Carlo Cimbri a commentato il bilancio 2025: "È stato un anno molto positivo, si è trattato di una positività non casuale, perché é la conseguenza di tante cose che sono state impostate negli anni scorsi, dalla gestione industriale assicurativa alla redditività degli investimenti finanziari. Quindi, come Unipol siamo molto avanti rispetto al Piano e quindi è ragionevole pensare che siamo in una traiettoria giusta per battere gli obiettivi".

Al GdI spiega di non vedere nuove opportunità di partnership per il momento: "Tra le altre grandi società del momento, la migliore con cui fare accordi rimane Unipol stessa".

Sulle operazioni di "regime change" e sulle espansioni in corso che vediamo attuarsi in diversi Paesi come Venezuela, Iran, Palestina, Panama, Cuba e Russia, il Presidente di Unipol risponde: "Da anni non si aveva una situazione così, quelli fra gli Stati sono rapporti basati più sulla diplomazia che sulla forza muscolare. È attraverso la cooperazione che il mondo ha potuto contare su 80 anni di crescita e sviluppo. Le guerre sono una deriva pericolosa, questa è una fase, può evolversi in tante direzioni diverse. Chi avrebbe mai pensato che i soldati europei potessero andare in Groenlandia per difendere la terra dagli USA. Ma succede. Occorre leggere tutti i segnali, anche quelli più deboli. Nel breve periodo non penso che la situazione della guerra ci tocchi, occorre però essere attenti".

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