21 Febbraio 2026
L'amministratore Delegato e Direttore Generale di Aeroporti di Roma (ADR), Marco Troncone, è intervenuto sui temi dello sviluppo infrastrutturale e dell’innovazione in occasione del “Forum in Masseria - Winter Edition” di Bruno Vespa. Intervistato dal Il Giornale d'Italia, ha sottolineato come Aeroporto di Roma Fiumicino sia stato nominato per la settima volta miglior aeroporto d’Europa, risultato frutto di investimenti infrastrutturali e nel capitale umano, con un organico raddoppiato negli ultimi dieci anni. L’AD ha spiegato anche che, per passare dagli attuali 51 milioni a 100 milioni di passeggeri, sarà necessario accelerare sull’ampliamento sostenibile dello scalo e rafforzare il percorso verso l’autoproduzione energetica, che oggi copre il 25% del fabbisogno grazie al più grande parco solare aeroportuale europeo.
Siete per Per la 7.ª volta, quindi per l'8.º anno consecutivo migliore Aeroporto d'Europa (Fiumicino), cosa significa per voi?
Sì, questa è la testimonianza di un aeroporto che cresce, cresce come dimensione, cresce come traffico. Che si impegna tantissimo in investimenti e questa è la spiegazione di questo risultato: investimenti infrastrutturali e investimenti anche in capitale umano, quindi le persone al centro. Abbiamo un organico che è raddoppiato negli ultimi dieci anni e questo spiega quel "tocco finale" che rende l'aeroporto di Fiumicino quello più gradito e più soddisfacente dai passeggeri.
Come si può arrivare da 51 milioni di passeggeri a 100 milioni?
Naturalmente lavorando sull'infrastruttura, un'infrastruttura che oggi è ben funzionante, ad alta qualità, è sempre più green, sempre più efficiente. Tuttavia incomincia a essere sempre più satura, soprattutto nei giorni di picco, nei giorni di grande traffico estivo. Per garantire che si possa cogliere a pieno l'opportunità che l'Italia ha di diventare un centro da 100 milioni di passeggeri (che in realtà rappresenta una crescita del 3% nei prossimi vent'anni), bisogna lavorare appunto sull'infrastruttura. Il progetto di ampliamento dell'aeroporto è stato sviluppato ormai qualche anno fa e adesso è stato validato anche dall'amministrazione locale, quindi dall'Amministrazione di Fiumicino, e sta quindi percorrendo il suo iter approvativo. Si spera che questo possa completarsi rapidamente perché naturalmente l'opportunità è dietro l'angolo, bisogna farsi trovare pronti. Il piano di sviluppo è un piano di sviluppo sostenibile, compatibile anche con il nostro territorio e con l'ambiente ed è, appunto, un piano di sviluppo che consentirà all'Italia di raggiungere quella competitività che è minacciata da una concorrenza sempre più spietata (in particolare dalla Turchia). Quindi uno scenario internazionale molto dinamico a cui l'Italia deve rispondere.
Che tipo di investimenti si stanno facendo sull'intelligenza artificiale?
L'AI ha un ruolo importante allora importante perché già adesso l'intelligenza artificiale si riflette in tanti processi aeroportuali. Il nostro motore di innovazione sta sviluppando tutta una serie di soluzioni attraendo startup globali per calare l'intelligenza artificiale all'interno della nostra infrastruttura e vuol dire maggior efficienza, maggior funzionalità, nuovi servizi e soprattutto maggiore resilienza e sicurezza infrastrutturale. Quindi la tecnologia viene messa al servizio delle persone e in nessun modo sostituirà persone, è un'aggiunta che ci permetterà di essere sempre più competitivi.
Riguardo l'autoproduzione di energia, che livello avete?
Il livello di autoproduzione è naturalmente incrementato notevolmente con il rilascio dell'ultimo parco solare lo scorso anno (22 megawatt) ed è il parco solare più grande in un aeroporto europeo e questo ci consente di produrre circa il 25% del nostro fabbisogno energetico. Questa produzione verrà triplicata nei prossimi tre anni, quindi portando circa 60 megawatt alla nostra potenza installata e questo ci consentirà appunto di avere la maggior parte della propria energia a un prezzo controllato. A questo si unirà poi un investimento sul biometano con la nostra centrale di cogenerazione per raggiungere un assetto perfettamente net zero, cioè a zero emissioni.
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