20 Febbraio 2026
Riccardo Dutto, Head of Industry Infrastructure di Intesa Sanpaolo, ha rilasciato un'intervista a Il Giornale d'Italia in occasione della conferenza sull'idrogeno in Italia, realizzata dal Research Department dell'istituto bancario con H21T, Associazione Italiana Idrogeno. Dutto ha spiegato come il nostro Pese sia centrale nel processo di decarbonizzazione.
Può parlarci della collaborazione di Intesa Sanpaolo con l'Osservatorio?
Sì, oggi è stato l'occasione per fare il punto di una ricerca che abbiamo condotto col nostro ufficio studi sullo stato della supply chain e delle filiere italiane sulla produzione dell'idrogeno green. Ci sono risultati confortanti, è stata un'occasione molto utile per fare un inquadramento più generale su quello che è lo stato dell'arte della transizione alla luce dei nuovi eventi geopolitici e delle nuove priorità europea, in primis, la sicurezza energetica
Cosa può dirci sulla centralità dell'Italia nel processo di decarbonizzazione?
Sì, diciamo che l'Italia si trova in una posizione chiave, è un Paese al centro del Mediterraneo e anche a livello di progettualità di infrastrutture per l'idrogeno europea. Ha un ruolo centrale nella costruzione della dorsale verticale che sono le pipeline che metteranno in contatto il Nord Africa con la Germania. Perciò il nostro è un ruolo fondamentale e fondamentali saranno le aziende italiane come Snam, ma anche le aziende austriache e tedesche, tutte collaboreranno alla costruzione in maniera coordinata di un'infrastruttura che poi diventerà centrale. Adesso la sicurezza energetica porta ad avere un approccio orientato sulla linea nord-sud e non più est-ovest.
L’osservatorio sull’idrogeno realizzato da Intesa Sanpaolo Research Department insieme a H2IT è uno studio periodico che fotografa lo stato della filiera italiana dell’idrogeno e ne monitora evoluzione e tendenze. Nel 2025 è stata pubblicata l’ultima edizione dell’analisi, presentata a Milano, che raccoglie dati raccolti attraverso indagini su decine di aziende attive lungo l’intera catena del valore del vettore energetico, dalla produzione fino agli usi finali.
Nel rapporto emerge che più della metà delle imprese attive nel settore idrogeno genera già ricavi significativi legati a questa attività e molti hanno integrato tecnologie avanzate nei propri processi. Le imprese mostrano profili tecnologici con reparti dedicati alla ricerca e sviluppo e una quota consistente prevede di aumentare gli investimenti nel comparto entro il 2026.
La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e H2IT si inserisce in un memorandum d’intesa rinnovato nel 2024 tra Intesa Sanpaolo Innovation Center e l’associazione H2IT, che ha come scopo continuare a sviluppare iniziative comuni per supportare la diffusione dell’idrogeno e delle tecnologie correlate: questo accordo prevede di mettere a sistema competenze tecniche, favorire l’interazione tra PMI, startup e grandi imprese, realizzare studi sul settore e monitorare gli investimenti, oltre a identificare eventuali barriere allo sviluppo della filiera.
L’osservatorio è parte di un percorso più ampio iniziato nel 2021 che include anche iniziative come INNOVAHY, pensata per accompagnare la crescita di PMI e startup operative sul fronte dell’idrogeno, mettendo in connessione competenze tecniche e strumenti finanziari.
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