21 Febbraio 2026
Pietro Piccinetti, Amministratore Delegato di Infratel, in occasione della sesta edizione del Forum in Masseria – Winter Edition, organizzata da Bruno Vespa e Comin & Partners, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia.
Quali priorità vede per rendere l'Italia più competitiva nella trasformazione digitale?
"Siamo uno dei Paesi a livello europeo che ha investito di più per eliminare il digital divide, e per quanto concerne le infrastrutture di reti di telecomunicazione stiamo andando molto bene. Con il 5G siamo alla copertura del 96-98%, FTTH del 77% e stiamo terminando tutti i piani. Grazie anche all'impegno che ha profuso il Dipartimento per la trasformazione digitale, non abbiamo perso nessuno dei finanziamenti europei".
In che maniera una rete digitale più estesa può sostenere lo sviluppo delle imprese italiane?
"Oggi la connettività promuove democrazia e garantisce libertà. È importante avere per tutti la stessa possibilità di lavoro, di connettersi, ma soprattutto di sviluppare la propria impresa e il bene dei cittadini, attraverso anche la sanità. Sono fondamentali per le infrastrutture tecnologiche di telecomunicazione la fibra a banda ultralarga e il 5G".
Come intendete favorire l'implementazione delle tecnologie digitali del Paese?
"C'è molta unione fra il MIMIT, il Dipartimento per la trasformazione digitale e noi, che facciamo parte del gruppo Invitalia. Ci stiamo concentrando insieme sullo sviluppo, attraverso le Pubbliche Amministrazioni locali e centrali. Fondamentali sono le linee di comunicazione e le reti di telecomunicazioni. Stiamo sviluppando anche delle reti regionali: insieme alle Regioni abbiamo collegato quasi 66 mila Comuni".
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