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Syngenta, Vanelli: "Milano Innovation Hub, l'obiettivo è diventare un centro di riferimento per l'agricoltura del futuro"

Riccardo Vanelli, CEO di Syngenta Italia: "Siccità, ocorre investire in agricoltura digitale, genetica dei sementi e ottimizzare uso dell'acqua con smart farming e smart irrigation". L'intervista a Il Giornale d'Italia

06 Luglio 2022

Riccardo Vanelli, CEO di Syngenta Italia, ha spiegato a Il Giornale d'Italia

"Il Milano Innovation Hub rappresenta la nuova sede del quarter italiano di Syngenta Italia. Syngenta fa parte di un gruppo mondiale, presente in più di 90 paesi con 28 mila collaboratori. In Italia abbiamo 350 dipendenti, di cui 100 afferiscono da oggi a questo nuovo sito.

Un sito all'avanguardia, con grande tecnologia, che consentirà di implementare il concetto di lavoro ibrido in modo efficiente. Questo diventerà il centro di riferimento per quanto riguarda l'evoluzione dell'agricoltura del futuro. Nella nostra Innovation Room ospiteremo importanti eventi legati al futuro dell'agricoltura e collaboreremo con il nostro partner, sempre di più in maniera ibrida, presenti a Milano e in remoto, per definire le soluzioni delle nuove sfide dell'agricoltura.

Siamo presenti a Milano da circa 22 anni con la nostra sede, ma abbiamo un importante centro produttivo anche a Cremona, dove abbiamo un centro di ricerca, per quanto riguarda la genetica del mais, per l'Italia e per il sud Europa. Questa è la testimonianza del fatto che la Lombardia è un territorio estremamente strategico per Syngenta Italia e rappresenta un osservatorio di sviluppo importante per tutta l'agricoltura italiana.

La sostenibilità deve andare a braccetto con la produttività. Sappiamo che la popolazione mondiale crescerà fino a 20 miliardi entro il 2050, con delle implicazioni importanti in termini di maggior cibo necessario per sfamare l'intera popolazione. Inevitabilmente la produttività dovrà far parte del futuro dell'agricoltura, ma allo stesso tempo bisogna lavorare sulla sostenibilità. Le due componenti dovranno andare insieme, perché soltanto attraverso una tutela del territorio e della diversità si potrà garantire un incremento di produttività.

La soluzione passa attraverso l'innovazione: il concetto di agricoltura rigenerativa, che coniuga la sostenibilità con la gestione degli input necessari per l'agricoltura. Anch'essa, infatti, può contribuire al rinnovamento del suolo e della gestione dell'acqua, non solo per fini agricoli."

Sull'emergenza siccità, afferma: "La siccità è un elemento di complessità che stiamo vivendo già da alcune settimane, in alcune zone d'Italia da alcuni mesi. Abbiamo raggiunto livelli di bacini idrici, in modo particolare di alcuni fiumi come il Po che si trova a dei livelli minimi degli ultimi 70 anni. C'è un cambiamento climatico in corso, inevitabilmente bisogna trovare delle soluzioni, passando attraverso la gestione della rete idrica, in modo particolare parliamo degli invasi che raccolgono anche le precipitazioni durante l'anno e che devono essere messi a disposizione per l'irrigazione a livello nazionale.

L'innovazione può fare la differenza. Bisogna investire nella genetica, quindi nei sementi che sono maggiormente resilienti alla siccità, in agricoltura digitale (Smart farming e Smart irrigation) e gestire l'acqua quando e dove è necessario, per ottimizzare un bene così prezioso".

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