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Maire Tecnimont, Di Amato: "Ingegnere umanista importante per tecnica e visione più ampia, accelera il processo di trasformazione"

Fabzio Di Amato, Presidente di Maire Tecnimont: "Con i polimeri abbiamo aiutato alcuni paesi a diventare industriali. A Brescia, impianto ricicla fino al 95% dei rifiuti". L'intervista a Il Giornale d'Italia

05 Luglio 2022

Fabzio Di Amato, Presidente della Fondazione Maire Tecnimont Evolve, in occasione de "L'ingegneria umanistica e la sfida della circolarità" ha spiegato a Il Giornale d'Italia:

"Il Gruppo Maire Tecnimont ha radici profonde nella chimica. Grazie a questa esperienza abbiamo interpretato quale poteva essere il cambiamento e uno dei pilastri, per noi fondamentali, è passare dall’economia lineare a quella circolare.

Avendo competenze nella chimica, abbiamo deciso che procederemo in questa direzione. Tra le attività che farà la Fondazione: istruire e aiutare questo processo dell’ingegnere umanista, far incontrare i mondi universitari che dialogano insieme e aiutare il nostro gruppo a comunicare con le comunità locali in cui realizzeremo questi impianti.

L’ingegnere umanista è importante, da una parte abbiamo bisogno della tecnica, senza la quale non si realizzano le cose. Queste nuove tecnologie vanno installate e hanno un impatto culturale e sulle comunità, riteniamo che avere una visione più ampia, quindi più umanistica, in aggiunta e non sostituendo la tecnica, sia una chiave importante di lettura e ci può aiutare ad accelerare questo processo di trasformazione per i quali non abbiamo più tempo.

I polimeri, abbiamo aiutato alcuni paesi a diventare industriali grazie alle materie prime prodotte da questi impianti, per esempio è stata realizzata l’industria dell’automobile. Oggi il 40% dell’automobile è fatta da polimeri. Oggi vogliamo rifare gli stessi polimeri, perché non vogliamo cambiare la catena a valle del prodotto della materia prima, ma facendolo in modo diverso.

Oggi siamo abbastanza avanti, per esempio in Lombardia, a Brescia, sul fronte del riciclo abbiamo un impianto ad alto contenuto tecnologico e riesce a riciclare fino al 95% dei rifiuti riciclabili all’interno dell’impianto. Riproduciamo polimeri aspecifici, similari a quelli prodotti da fonti fossili, che possono essere reimpiegati nell’industria dell’automobile. Abbiamo tanti progetti, speriamo di scaricarli a terra".

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