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Confimprese, Resca: "Il retail si rinnova, ma futuro di grande prudenza: resisterà chi punta su innovazione e soddisfazione del cliente"

Mario Resca, Presidente Confimprese a Il Giornale d'Italia: "Al governo chiediamo certezza di norme, alle istituzioni capacità di non essere piegate alla volontà in particolare di interessi di partito. Ai partiti chiediamo responsabilità, a chi governa fermenta. Questo è quello che chiede il Paese e il nostro popolo. Le famiglie hanno bisogno di consumare, abbiamo bisogno di creare reddito e posti di lavoro, le aziende vogliono crescere e investire"

26 Maggio 2022

Mario Resca, Presidente Confimprese a Il Giornale d'Italia:

"Due anni di pandemia hanno messo a dura prova il settore del retail. Finalmente ci si incontra nuovamente faccia a faccia, ma in un momento particolarmente difficile, caratterizzato da pandemia, inflazione, scarsità delle materie prime e conflitto russo-ucraino. L’Italia è il paese che sta lottando con questi elementi nuovi. Il retail che presentiamo è molto prudente, ma continua ad aprire, sta razionalizzando la rete e si lecca le ferite causate dalla pandemia. L’atmosfera è di fiducia, la gente può camminare per strada ed entra volentieri nei negozi senza il green pass. La grande galoppata di crescita che ha avuto le vendite online si sta rallentando e finalmente sono partite le vendite fisiche nei negozi. 

Il retail si sta rinnovando, l’obiettivo non è solo quello di offrire non solo un prodotto a buon prezzo, ma un’esperienza nuova, aperta verso il cliente. L’innovazione è importantissima e le aziende che riescono a soddisfare il cliente e capire quello che vogliono oggi, che è diverso da ciò che volevano anni fa, sono quelle che resisteranno, avranno vantaggi competitivi e cresceranno rispetto alle altre.

Il futuro è di grande prudenza, al governo chiediamo certezza di norme, alle istituzioni capacità di non essere piegate alla volontà in particolare di interessi di partito. Ai partiti chiediamo responsabilità, a chi governa fermenta. Questo è quello che chiede il Paese e il nostro popolo. Questo è il senso di responsabilità e tranquillità di cui hanno bisogno aziende e famiglie passare anche a chi ha responsabilità di governo e chi esprime la politica. Su questo noi siamo più occupati. Un appello alle istituzioni affinchè superino questa situazione che non è contingente: guerra, inflazione, scarsità delle materie prime, inflazione e pandemia sono stati elementi difficili che noi stiamo affrontando.

Il nostro ruolo è stimolare le istituzioni e fare leva sulla capacità di innovazione, vedere parti positive di queste complicazioni, muoversi con attenzione sulle difficoltà. Le famiglie hanno bisogno di consumare, abbiamo bisogno di creare reddito e posti di lavoro. Come è emerso dai nostri dati, le aziende vogliono crescere e investire. Il nostro ruolo è quello di condurre interpretare i bisogni dei nostri associati che devono a loro volta attrarre i consumatori e creare ricchezza attraverso il sostegno dei consumi."

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