Giovedì, 26 Maggio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Ls Lexjus Sinacta, Gianluigi Serafini: "Portare la cultura del mercato dei capitali vicino alle PMI"

Gianluigi Serafini, Partner LS Lexjus Sinacta Avvocati e Commercialisti Associati a Il Giornale d'Italia: "Bisogna uscire dall'idea di autoreferenzialità, capire che il sistema dei capitali significa un'evoluzione che porta possibilità di aggregazioni e crescita per linee esterne"

30 Marzo 2022

Gianluigi Serafini, Partner LS Lexjus Sinacta Avvocati e Commercialisti Associati, in occasione dell'evento Imprese e mercato dei capitali: un'opportunità per crescere, ha affermato a Il Giornale d'Italia: "Il nostro è uno studio presente in nove città italiane: LS Lexjus Sinacta. Da 30 anni ci siamo concentrati nell'area corporate e in particolare nel capital market dedicato alle pmi. Questa è la ragione per cui con Bper stiamo organizzando questa serie di seminari: vogliamo portare la cultura del mercato dei capitali vicino alle piccole e medie imprese nel momento in cui devono affrontare operazioni di crescita e sicuramente dinamismi e passaggio generazionale che devono attrezzarle verso un mondo finanziario più evoluto. 

Bisogna uscire dall'idea di autoreferenzialità, capire che il sistema dei capitali significa un'evoluzione che porta possibilità di aggregazioni e crescita per linee esterne, vuol dire anche crescere in cultura d'impresa e vuol dire favorire l'ingresso di giovani e di managerializzazione all'interno delle imprese, questo soprattutto quando si affrontano operazioni di internazionalizzazione e apertura sul mercato internazionale.

E' un momento sui mercati di riflessione, penso che sia un momento transitorio. La scelta del mercato dei capitali è una scelta ineludibile. Ci sarà un riposizionamento dei settori strategici e una maggiore selettività delle imprese che andranno sul mercato. Ma in linea di massima, stiamo constatando che le imprese sane stanno riassorbendo le problematiche dei rincari delle materie prime, che speriamo siano in qualche modo transitori. Si pone sicuramente il problema di uscire da un concetto eccessivo di delocalizzazione e ripensamento di qual è la linea della struttura produttiva. In questo, secondo me, il sistema italiano che è un sistema molto flessibile ed elastico può avere maggior competitività rispetto a quello di altri paesi europei che sono più rigidi e paradossalmente ancora più dipendenti dall'estero. Questo è il motivo per cui l'impresa italiana deve trovare la forza di aggregarsi tra imprese italiane, anche grazie al mercato dei capitali", conclude.

Torna all'articolo

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti