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Rossomodoro, Saraceno: "Al momento non in programma aperture in Russia, valuteremo in base a sviluppi"

Nicola Saraceno, AD di Rossomodoro, a Il Giornale d'Italia: "Siamo molto attenti a rimanere sostenibili e accessibili economicamente per le famiglie, data la difficile situazione pandemica, a cui ora si aggiungono anche gli effetti del conflitto in Ucraina"

25 Marzo 2022

Nicola Saraceno, amministratore delegato di Rossomodoro, a Il Giornale d'Italia in occasione dell'inaugurazione del nuovo punto vendita a Milano Centrale, in partnership con Grandi Stazioni Retail:

"Questa apertura è il simbolo della nostra espansione sul territorio e della nostra collaborazione con Grandi Stazioni Retail. Siamo ormai presenti in tre principali stazioni italiane: Venezia Santa Lucia, Torino Porta Nuova - inaugurata lo scorso dicembre - e ora Milano Centrale. A breve annunceremo l'apertura a Bologna Centrale e a Roma Termini".

"Quella con Grandi Stazioni è una partnership strategica che si aggiunge al progetto di espansione che stiamo attuando sia in Italia sia all'estero. Negli Stati Uniti, in Canada e a Monaco abbiamo una presenza grazie alla partnership con Eataly. A Londra abbiamo una serie di negozi e anche a Copenhagen".

"Al momento non abbiamo in programma di espanderci verso la Russia, la Cina o l'Oriente. Valuteremo in futuro in base al difficile contesto internazionale, ora in evoluzione. Chiaramente siamo molto attenti a rimanere accessibili economicamente per le famiglie, data la difficile situazione pandemica, a cui ora si aggiungono anche gli effetti del conflitto in Ucraina".

"Nel biennio pandemico Rossopomodoro ha sofferto, come tutti gli esponenti del food retail. Abbiamo dovuto prestare attenzione alla salute del nostro personale e fare dei sacrifici. Oggi non siamo ancora fuori dal tunnel, a causa della convergenza tra pandemia e conflitto in Ucraina. Ci stiamo però predisponendo a tornare a numeri positivi, come quelli precedenti alla pandemia".

"In futuro vogliamo consolidare la nostra presenza in Italia e stabilizzarla, sperando che la situazione di guerra non peggiori. La stabilizzazione passa attraverso la conferma del DNA del nostro brand: genuinità degli ingredienti e accessibilità per i consumatori. Lo faremo attraverso negozi diretti e nuovi partnership in franchising. Inoltre sono in programma anche delle selezionate aperture all'estero, di cui daremo conferma a breve".

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