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Govigli, Atlantia: “Fare innovazione è per noi pensare a come cambierà la mobilità di domani”

L'intervista de Il Giornale d'Italia a Ugo Govigli, Chief Innovation Officer di Atlantia

10 Febbraio 2022

Tra le leve strategiche di Atlantia assume sempre più importanza l’innovazione. Quali sono gli ambiti sui quali puntate maggiormente? Come dobbiamo immaginare la mobilità del futuro?

In Atlantia abbiamo la fortuna di lavorare sull’innovazione a livelli diversi. Le nostre partecipate lavorano all’innovazione core, ovvero vicine al proprio business. Per fare un esempio, Aeroporti di Roma sta lanciando delle call per startup legate alla passenger experience o piuttosto alle ottimizzazioni operative. A livello di holding possiamo invece permetterci il lusso di fare innovazione a livello diverso: noi pensiamo a come cambierà la mobilità del domani. Abbiamo lanciato un progetto di diversi mesi che ci ha portato ad analizzare i diversi megatrend in atto, tra i quali l’urbanizzazione, il climate change e l’invecchiamento della popolazione, in correlazione con alcuni aspetti socio-economici e politici (l’individualismo, l’ampiezza dell’offerta e della tecnologia ecc.). Abbiamo così individuato come cambierà la mobilità: primo fra tutti il concetto di hub multimodale, seguito dalla capacity on demand: il mezzo di trasporto, qualunque esso sia, sarà dove serve e quando serve perché in quel momento c’è qualcuno che ne ha bisogno. L’hub multimodale sarà un luogo intelligente nel quale il cambio da un mezzo di trasporto all’altro sarà reso semplice per l’utente finale.   

Che significato assume l’acquisto di Yunex Traffic in questo contesto? 

Yunex Traffic è una società che ha una storia di più di 100 anni che ha nella tecnologia e nella sensibilità per la gestione del traffico in ambito urbano il proprio DNA. Yunex oggi gestisce il traffico in 600 città nel mondo, tra le quali la città più iconica è Londra, dove hanno sviluppato una rete di sensori e una soluzione unica al mondo. Oggi quando pensiamo a gestione del traffico pensiamo solo auto, eppure in strada vediamo trasporto pubblico, mezzi di emergenza, ciclisti, motociclisti, pedoni, persone in monopattino. Yunex ha sviluppato dei sistemi basati su sensori e intelligenza artificiale capaci di gestire il traffico tenendo conto di tutte queste tipologie di utilizzatori della strada. Questo vuol dire che possono creare dei sistemi per cui in zone nelle quali ci sono le scuole, in certi orari, la rete semaforica è in grado di dare priorità a percorsi pedonali.

Atlantia ha una presenza strategica in 24 Paesi, gestisce cinque aeroporti, più di 50 concessioni autostradali, eppure la Francia è diventata per voi il principale paese di riferimento. Qual è il vostro piano strategico di ampliamento a livello di innovazione?

La Francia è oggi il maggior paese con la presenza di Atlantia: gestiamo 3 aeroporti, 2000 km di autostrade, mentre a livello ferroviario il nostro riferimento è Getlink, ovvero il tunnel sotto la Manica. Sicuramente Yunex è uno dei primi elementi sui quali lavoreremo per l’ulteriore sviluppo in Francia, dove non è ancora presente. La Francia è un Paese che ha moltissima sensibilità per tutto quello che riguarda il traffico e l’inquinamento, per cui credo che ci possa essere terreno fertile anche se l’innovazione non ha confini, e lavoreremo allo stesso modo in altri Paesi.  

Abbiamo parlato di mobilità del futuro e di innovazione, di pari passo il tema della sostenibilità. Tra gli investimenti annunciati in Francia anche 1,5 miliardi di negli Aeroporti della Costa Azzurra che saranno tutti a zero emissioni per il 2030. In che modo l’innovazione si sposa con la costruzione di un futuro sostenibile?

Senza innovazione non c’è sostenibilità. Il concetto che si sta sviluppando sempre più è quello di sostenibilità e innovazione come generatori di business ed elementi di opportunità. Yunex è leader al mondo in sistemi per le zone a traffico limitato. Tutta la zona a traffico limitato di Londra è gestita da Yunex, questo non esisterebbe se non ci fosse l’attenzione alla sicurezza e alle tematiche ambientali. L’Intelligenza artificiale e i sistemi previsionali consentono di andare a ridurre il traffico non nel momento in cui c’è inquinamento, ma quando si sa che quel traffico creerà inquinamento due ore dopo. Questa è una grandissima opportunità. L’innovazione è il motore della sostenibilità.

Intelligent Transport Systems, Electrification/Renewables, Rail and Mobility Hubs sono per voi aeree strategiche chiave. Ci può fornire qualche esempio di applicazione?

Un progetto per noi iconico per quanto riguarda Yunex Traffic, è sicuramente quello di Miami-Dade, negli Stati Uniti. Con questo progetto la società sostituisce l’intera rete di sensori e semafori della città di Miami. L’ottimizzazione del traffico consente una riduzione dei tempi di percorrenza dei mezzi pubblici di circa il 15%. Questo vuol dire, sempre in ottica di sostenibilità, che ci saranno il 15% in meno di emissioni; in ottica di costi vuol dire il 15% in meno di costi di carburante per il trasporto pubblico, vuol dire inoltre il 15% in meno di tempo di percorrenza per i viaggiatori. La tecnologia al servizio di tutti di fatto.

Uno dei sistemi più eccitanti dal punto di vista dell’innovazione è poi il semaforo a 1 W di Berlino. Oggi un incrocio semaforico consuma in media 40 W. Il grosso del consumo del semaforo è la rete di supervisione che garantisce gli standard di sicurezza. Yunex ha sviluppato una tecnologia proprietaria che consente il monitoraggio dei semafori che di fatto va a ridurre le emissioni per circa 11 tonnellate di co2 all’anno, che si traduce anche in meno consumi energetici per il comune di Berlino per circa mezzo milione di euro su prezzi pre-aumento. Un altro esempio di come l’innovazione sia al servizio della sostenibilità.

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