04 Marzo 2026
Nel sud del Libano le Israel Defense Forces sono entrate nella città di Khiam mentre ai civili è stato intimato di lasciare immediatamente le proprie case e dirigersi a nord del fiume Litani. L’operazione si inserisce in una strategia che vede Israele portare avanti il progetto 'The Greater Israel' fondato sull’indebolimento degli attori nemici nella regione e sul progressivo controllo delle aree di confine.
Le forze israeliane sono rientrate a Khiam, circa sei chilometri dal confine, dove hanno istituito posti di blocco e rafforzato il dispiegamento terrestre. In precedenza, attraverso un video diffuso dal portavoce in lingua araba, era stato ordinato ai residenti dei villaggi del sud di "evacuare immediatamente a nord del fiume Litani", includendo località situate anche oltre i cinque chilometri dalla linea di frontiera.
Parallelamente, l’esercito israeliano ha annunciato raid contro siti e centri di comando attribuiti a Hezbollah, il movimento sciita libanese filo-iraniano. Secondo quanto riferito, dall’inizio dell’operazione sarebbero stati evacuati circa 300mila residenti dalle aree meridionali del Paese.
Bombardamenti sono stati segnalati anche nella periferia di Beirut, dove fonti locali parlano della morte di Rahman Mokadam, capo della divisione operazioni speciali dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani (pasdaran). La notizia al momento non trova conferme ufficiali indipendenti. L’ingresso a Khiam e l’ordine di sgombero generalizzato segnano un ulteriore passo nell’espansione dell’operazione israeliana in territorio libanese, con il rischio concreto di un allargamento del conflitto lungo l’intera linea meridionale del Paese.
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