04 Marzo 2026
"Ho appena lasciato un briefing riservato sull'Iran che ha solo confermato ciò che già sapevamo: Donald Trump sta conducendo una guerra illegale e non ha alcun piano per porvi fine": così il democratico Edward 'Ed' Markey, senatore per lo Stato del Massachusetts, rivolgendo una pubblica denuncia contro la guerra in Medio Oriente voluta da Benjamin Netanyahu e spalleggiata dal Presidente Usa Donald Trump. Con lui, anche la senatrice dem Elizabeth Warren si è scagliata duramente contro l'amministrazione trumpiana: "Questa guerra illegale si basa su bugie, non esiste alcuna minaccia imminente alla nostra Nazione".
Che le parole di giustificazione adottate da Donald Trump lo scorso sabato 28 Febbraio - primo giorno di guerra contro l'Iran - fossero solo "aria fritta" nonché un pretesto legittimante alla violazione della sovranità iraniana, era chiaro. Ieri, 3 Marzo, con due video social, sulla situazione sono intervenuti i democratici Ed Markey ed Elizabeth Warren (anche lei senatrice senior per il Massachusetts) al termine di un "briefing riservato sull'Iran". La situazione, hanno assicurato i due politici, "è anche più terribile di quanto previsto". Warren ha informato della mancanza di piani strutturati statunitensi in Iran, nonché della sostanziale inconsistenza del conflitto: "Questa guerra illegale è basata su bugie ed è stata lanciata senza alcuna minaccia imminente alla nostra nazione. Donald Trump - prosegue Warren nella sua denuncia - non ha ancora fornito una sola ragione chiara per questa guerra".
Guerra, ovvero "conflitto non necessario", osteggiata anche dal dem Markey, che ha così commentato: "Oggi ha detto [Trump, ndr] che abbiamo attaccato l'Iran perché aveva un sentimento, ma non sappiamo la verità. Trump mente sulla capacità nucleare dell'Iran. Mente sulle capacità missilistiche dell'Iran e sta trascinando gli Usa in un'altra guerra senza fine". "Trump è completamente fuori controllo (...). La guerra in Iran deve finire adesso". A legittimazione dell'aggressione congiunta Usa-Israele contro Teheran, Trump aveva addotto la scusante dell'arsenale nucleare e missilistico iraniano, definendolo una "minaccia imminente al popolo americano". Ma le ragioni non sono mai state chiarite del tutto, né tali valutazioni sono mai state avvallate da fonti ufficiali d'intelligence.
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