04 Marzo 2026
La Grecia ha deciso di inviare due caccia F-16 e due fregate militari alla base britannica di Akrotiri a Cipro in seguito all'attacco iraniano con un drone degli scorsi giorni. Gli Stati Uniti, dopo gli allarmi di ieri anche all'aeroporto civile dell'isola, ha chiesto a tutti i suoi cittadini di lasciare il Paese.
La Grecia attiva la dottrina di difesa unificata con Cipro e dispiega forze navali e aeree nel Mediterraneo orientale dopo l’attacco con droni contro la base britannica di Akrotiri. La decisione è stata presa dal Consiglio governativo per la sicurezza nazionale (Kysea) e annunciata dal ministro della Difesa greco, Nikos Dendias.
Atene ha inviato due fregate — tra cui la moderna Kimon — e due caccia F-16, mentre ulteriori quattro velivoli sono stati dispiegati per rafforzare la sorveglianza e la deterrenza sull’isola. Una delle unità navali sarà equipaggiata con il sistema anti-drone “Centauros”, progettato per neutralizzare minacce aeree a corto raggio.
L’attacco ha colpito la base Raf di Akrotiri, infrastruttura strategica del Regno Unito situata nel sud di Cipro. Dopo l’episodio, Nicosia, Londra, Washington e Atene hanno avviato consultazioni costanti per coordinare la risposta. Secondo fonti governative cipriote, anche la Francia interverrà inviando sistemi anti-missile e anti-drone, oltre a una fregata. Il piano sarebbe stato comunicato dal presidente Emmanuel Macron al presidente cipriota Nikos Christodoulides.
“La Grecia difenderà Cipro con ogni mezzo necessario”, ha dichiarato Dendias, parlando di attacchi “non provocati” contro il territorio cipriota. Londra, al momento, non ha ancora deciso se schierare ulteriori navi da guerra a protezione della base.
L’escalation regionale, legata alle tensioni con l’Iran, accresce i timori per la stabilità del Mediterraneo orientale, dove si concentrano interessi strategici e militari di diverse potenze occidentali.
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