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Drone iraniano colpisce base Uk Akrotiri a Cipro, Starmer: "Usa possono usare nostre installazioni per attaccare" - VIDEO

Dopo il drone iraniano su Raf Akrotiri, Starmer autorizza attacchi USA da basi britanniche: Londra passa dalla difesa al coinvolgimento diretto nel conflitto

02 Marzo 2026

Un drone iraniano ha colpito nella notte italiana una base britannica a Cipro, quella di Akrotiri. Il premier inglese Keir Starmer, in un discorso alla nazione, ha concesso agli Stati Uniti di poter usare le installazioni Uk in Medio Oriente per poter continuare ad attaccare Teheran.

Drone iraniano colpisce base Uk Akrotiri a Cipro, Starmer: "Usa possono usare nostre installazioni per attaccare"

L’attacco con drone iraniano contro la base aerea britannica Raf di Akrotiri, a Cipro, segna un punto di svolta nella crisi mediorientale e avvicina concretamente il Regno Unito a un coinvolgimento diretto nel conflitto. Il velivolo senza pilota, identificato come uno Shahed-136, ha colpito nella notte le infrastrutture militari causando danni limitati ma nessuna vittima, secondo le autorità britanniche e cipriote.

L’esplosione, udita fino alla città di Limassol, ha fatto scattare immediatamente l’allarme nella base. Il personale è stato invitato a rimanere al riparo mentre caccia Eurofighter Typhoon della Royal Air Force decollavano per intercettare eventuali ulteriori minacce. Il ministro della Difesa John Healey ha confermato che “l’Iran ha lanciato due droni in direzione di Cipro, dove si trovano basi militari britanniche”.

La risposta politica di Londra è arrivata poche ore dopo. In un discorso alla nazione, il primo ministro Keir Starmer ha annunciato una svolta strategica, autorizzando gli Stati Uniti a utilizzare basi britanniche per attacchi contro obiettivi iraniani. “L’unico modo per fermare la minaccia è distruggere i missili alla fonte, nei loro depositi o nei lanciatori utilizzati per colpire”, ha dichiarato.

Pur ribadendo formalmente che il Regno Unito “non si unirà all’azione offensiva”, Starmer ha ammesso che jet britannici sono già impegnati in operazioni militari coordinate nella regione: “Abbiamo aerei britannici in volo che hanno già intercettato con successo attacchi iraniani”.

Il premier ha giustificato la decisione sostenendo che Teheran sta “mettendo a rischio vite britanniche” e che la scelta rientra nella “autodifesa collettiva dei nostri alleati e del nostro popolo”. Londra invierà inoltre esperti anti-drone britannici e ucraini nei Paesi del Golfo per contrastare i velivoli iraniani.

Nonostante il governo continui a parlare di operazioni difensive, l’autorizzazione all’uso delle basi Raf Fairford e Diego Garcia per bombardamenti statunitensi rappresenta, di fatto, un ingresso operativo del Regno Unito nel conflitto. L’attacco ad Akrotiri trasforma così Londra da alleato politico a parte attiva di una guerra regionale in rapida espansione.

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