02 Marzo 2026
Poche ore dopo i raid di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, il presidente americano Donald Trump è stato ripreso in un video, poi diventato virale, mentre festeggiava e ballava nella sua residenza a Mar-a-Lago, in Florida, in quella che sembra una vero e proprio party. Fra gli attacchi lanciati, anche quello che su una scuola elementare nel sud dell'Iran, che ha ucciso circa 165 bambine.
Un video che mostra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump mentre balla e festeggia nel resort di Mar-a-Lago, in Florida, insieme a ospiti e miliardari sostenitori sta provocando forti polemiche internazionali, poche ore dopo l’avvio dell’offensiva militare statunitense e israeliana contro l’Iran.
Le immagini, diffuse sui social network e rilanciate da diversi media internazionali, mostrerebbero il presidente sorridente durante un evento privato nel suo club mentre, nello stesso arco temporale, proseguivano i bombardamenti americani e israeliani contro obiettivi iraniani.
L’operazione militare, annunciata dallo stesso Trump in un videomessaggio registrato proprio da Mar-a-Lago, ha segnato l’inizio di una vasta campagna militare contro Teheran. “Le forze armate degli Stati Uniti hanno iniziato importanti operazioni di combattimento in Iran”, aveva dichiarato il presidente, sostenendo che l’obiettivo fosse “eliminare minacce imminenti contro il popolo americano”.
Secondo fonti internazionali e organizzazioni umanitarie, gli attacchi avrebbero causato centinaia di vittime civili. Un bombardamento contro una scuola femminile nel sud dell’Iran avrebbe provocato la morte di circa 165 bambine.
La diffusione del video celebrativo ha alimentato critiche da parte di opposizioni politiche e osservatori internazionali, che accusano il presidente di aver mostrato un atteggiamento incompatibile con la gravità dell’apertura di un nuovo fronte di guerra.
La Casa Bianca non ha commentato direttamente le immagini, mentre l’amministrazione continua a difendere l’operazione militare come necessaria per impedire all’Iran di sviluppare capacità missilistiche e nucleari considerate una minaccia globale.
Il contrasto tra le scene di festa a Mar-a-Lago e l’intensificarsi delle operazioni militari in Medio Oriente sta diventando uno dei simboli più controversi delle prime ore del conflitto.
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