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Iran, la repubblica islamica è pronta a riciclarsi sostituendo i funzionari uccisi. Strada in salita per un rapido cambio di regime. L'analisi di Nilufar Amir Djafari Rezaieh, attivista laica iraniana - VIDEO

Fra due giorni sarà annunciato il successore di Khamenei. Trump: "L'operazione durerà almeno 4 settimane"

02 Marzo 2026

Iran, la repubblica islamica è pronta a riciclarsi sostituendo i funzionari uccisi con altri che fanno parte del sistema. Strada in salita per un rapido cambio di regime. L'analisi di Nilufar Amir Djafari Rezaieh, attivista laica iraniana - VIDEO

L'Ayatollah Ali Khamenei è morto nell'attacco di Usa e Israele all'Iran, c'è anche la conferma della tv di Stato della Repubblica Islamica. E anche l'ex presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, pare sia rimasto ucciso nei raid statunitensi e israeliani su Teheran. "Il capo del nono e del decimo governo iraniano è stato ucciso in un attacco del regime sionista e degli Stati Uniti nel distretto di Narmak a Teheran", scrive l'agenzia Ilna. Gli attacchi contro la repubblica Islamica proseguono: sono state bombardate decine di obiettivi in tutto il Paese, con esplosioni riportate a Teheran, ma anche Qom, Isfahan, Karaj e Kermanshah. Le forze israeliane hanno reso noto che nelle sole prime fasi della campagna aerea congiunta Usa e Israele contro l'Iran, i jet israeliani hanno lasciato cadere circa 1.200 munizioni e le forze statunitensi hanno lanciato circa 1.050 attacchi contro obiettivi iraniani. L'iran a sua volta risponde con lancio di razzi e droni. Ma, una volta eliminato l'Ayatollah chi guida adesso il Paese?  Un consiglio ad interim guiderà l'Iran fino a quando non sarà scelto un nuovo leader supremo, e a guidare l'Iran sarà un Consiglio con il presidente Massoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholamhossein Ejei e un giurista dei Pasdaran che guideranno il Paese nel periodo di transizione dopo la morte di Ali Khamenei. Lo ha riferito un portavoce del Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione, a quanto riportano i media iraniani. In base alla Costituzione, sarà l'Assemblea degli esperti a eleggere la nuova leadership. Ali Larijani ha annunciato che il processo di transizione inizia già oggi. "Presto sarà formato un consiglio di leadership ad interim. Il presidente, il capo della magistratura e un giurista del Consiglio dei Guardiani assumeranno la responsabilità fino all'elezione del prossimo leader", ha spiegato Larijani, capo del consiglio supremo di Sicurezza nazionale e fidato consigliere di Khamenei. "Questo consiglio sarà istituito il prima possibile. Stiamo lavorando per formarlo già oggi," ha detto in un'intervista trasmessa dalla TV di Stato. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parlando ad Aljazeera, ha detto che la nuova Guida suprema dell'Iran, dopo l'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei, "sarà scelta tra uno o due giorni". Ali Larijani, capo del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale, ha avvertito che non saranno tollerati tentativi di dividere gli iraniani, dopo l'uccisione della guida suprema Ali Khamenei. "I gruppi che cercano di dividere l'Iran devono sapere che non lo tollereremo", ha dichiarato in un'intervista trasmessa dalla televisione di Stato nella quale ha invitato gli iraniani a unirsi. Ali Larijani, capo del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale iraniana, ha anche minacciato vendetta per l'attacco di Israele e Stati Uniti in cui è morta la guida suprema Ali Khamenei. "L'America e il regime sionista hanno bruciato i cuori della nazione iraniana. Noi bruciamo i loro cuori...", ha scritto su X. Ali Larijani, si rivolge poi "ai Paesi della regione" spiegando: "non siamo intenzionati ad aggredirvi. Tuttavia, quando le basi presenti nei vostri paesi vengono usate contro di noi, e quando gli Stati Uniti conducono operazioni nella regione basandosi su queste forze, allora noi prenderemo di mira quelle basi. Perché queste basi non sono del suolo di quei paesi, ma sono suolo americano".  "Centinaia" di obiettivi in Iran sono già stati colpiti, secondo affermazioni di Donald Trump in un messaggio video di sei minuti pubblicato su Truth. Trump ha sottolineato che la missione in Iran continuerà finché tutti gli obiettivi degli Stati Uniti non saranno stati completati, ha definito il leader supremo dell'Iran Khamenei, ucciso ieri negli attacchi, un "uomo miserabile e vile che aveva le mani sporche del sangue degli americani e di molte altre persone innocenti". Trump ha ribadito che non si può permettere all'Iran di sviluppare missili a lungo raggio o armi nucleari, un'ambizione che il paese nega. "Non possiamo permettere che una nazione che organizza eserciti terroristici possieda tali armi", ha affermato. L'operazione statunitense contro l'Iran durerà "quattro settimane o meno". Lo ha detto Donald Trump al Daily Mail senza fornire altri dettagli sul suo piano. "E' sempre stato un processo di quattro settimane, quindi, per quanto forte sia l'Iran, il Paese è grande, ci vorranno quattro settimane o meno", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti in un'intervista al quotidiano britannico. Germania, Francia e Gran Bretagna sono pronte ad "azioni difensive proporzionate" per "distruggere alla fonte la capacità dell'Iran di lanciare missili e droni". E' quanto si legge in una nota congiunta di Berlino, parigi e Londra. "I leader del gruppo E3 sono sconvolti dagli attacchi missilistici indiscriminati e sproporzionati lanciati dall'Iran contro i paesi della regione", in rappresaglia a quelli condotti da Stati Uniti e Israele nel paese, si legge nella dichiarazione. L'esercito statunitense ha annunciato di aver distrutto il quartier generale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane nel secondo giorno di guerra. "L'America ha l'esercito più potente al mondo e l'IRGC non ha più un quartier generale", ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti in una nota. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo ha riferito la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Trump ha parlato anche con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed al Nahyan e con il re del Bahrein Hamad bin Isa Al Khalifa, afferma Leavitt senza fornire ulteriori informazioni.  La portaerei francese Charles de Gaulle e il suo gruppo d'attacco interrompono il loro dispiegamento nel Mar Baltico per raggiungere il Mediterraneo orientale. L'ambasciata ad Abu Dhabi e il consolato a Dubai stanno seguendo i casi di centinaia di cittadini italiani bloccati negli Emirati Arabi Uniti a causa della chiusura degli spazi aerei dovuta alla crisi in corso in Iran. Tra gli altri un gruppo di studenti di licei italiani: il conteggio dei responsabili del Wsc, World Student Connection, riporta un totale di 190 italiani, di cui 124 studenti minorenni e 66 tra studenti, docenti e staff WSC maggiorenni. Sono state messe a disposizione 45 camere all'Hotel Le Meridien e ulteriori 20 camere sono invece prenotate presso un hotel a Bur Dubai (Dubai).  Anche oggi "sono proseguiti i contatti del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i leader della regione mediorientale, a partire dalle conversazioni telefoniche intercorse con il Re di Giordania e il Sultano dell'Oman, che si aggiungono ai numerosi contatti già avuti nella giornata di ieri con le restanti autorità delle nazioni del Golfo". Lo fa sapere Palazzo Chigi. "Il Presidente Meloni ha inoltre avuto colloqui con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e con il Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, in qualità di Presidenza di turno dell'Unione Europea", si fa ancora sapere, "Il Presidente del Consiglio ha quindi relazionato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiornandolo compiutamente sugli sviluppi della situazione e sui contatti intercorsi.Israele afferma di aver mobilitato "quasi 100 mila riservisti per l'operazione in Iran". Le Forze di difesa israeliane si stanno preparando a mobilitare circa 100 mila riservisti e stanno aumentando il loro livello di prontezza su vari fronti" nell'ambito dell'operazione in Iran, ha affermato l'esercito in una nota. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha informato il suo omologo omanita (Paese mediatore), Badr Albusaidi, "dell'apertura dell'Iran a qualsiasi sforzo serio che contribuisca a fermare l'escalation e a tornare alla stabilità".  Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato che le sue forze hanno colpito una nave iraniana all'inizio dell'operazione militare contro l'Iran. La corvetta classe Jamaran "sta attualmente affondando sul fondo del Golfo di Oman presso il molo di Chahbahar", ha affermato il Centcom, riferendosi a una località nell'Iran meridionale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rimane nella sua residenza privata di Mar-a-Lago, in Florida, per monitorare l'evolversi del conflitto con l'Iran. L'amministrazione Usa ha allestito un centro di crisi presso il complesso, dove Trump trascorre solitamente i weekend, per monitorare l'Operazione "Epic Fury", il nome che il Pentagono ha dato all'operazione lanciata sabato con l'obiettivo di rovesciare il regime iraniano. "Tutto sta andando molto bene e il successo che stiamo ottenendo è incredibile", ha detto Trump in un intervento su Fox News. Dopo aver ricordato che "48 comandanti iraniani sono stati uccisi in un colpo solo", il presidente Usa ha rivelato che "l'Iran avrebbe avuto l'arma nucleare fra due settimane senza i nostri attacchi alle sue installazioni nucleari". Trump ha poi concluso precisando di "non essere preoccupato per l'impatto sui prezzi del petrolio". A The Atlantic, invece, il Trump ha detto che parlerà con i leader iraniani. "Vogliono parlare, e io ho accettato di parlare, quindi parlerò con loro. Avrebbero dovuto farlo prima. Avrebbero dovuto concedere ciò che era molto pratico e facile da fare prima. Hanno aspettato troppo a lungo. Avrebbero potuto concludere un accordo. Avrebbero dovuto farlo prima. Hanno giocato troppo d'astuzia. Molti di loro non ci sono più", ha evidenziato il capo della Casa Bianca. La Russia condanna "con forza" la pratica degli omicidi politici e della "caccia" ai leader di Stati sovrani, che contraddice i principi fondamentali delle relazioni tra Stati, ha dichiarato il ministero degli Esteri russo commentando la morte del leader iraniano Ali Khamenei. "La Federazione russa condanna con fermezza e coerenza la pratica degli omicidi politici e della 'caccia' ai leader di Stati sovrani, che contraddice i principi fondamentali delle relazioni tra Stati e viola gravemente il diritto internazionale", ha affermato il ministero in una nota, come riporta Ria Novosti. Spazi aerei chiusi in Medio Oriente e migliaia di voli cancellati in quello che si prospetta come un incubo senza precedenti il trasporto aereo mondiale. Con l'improvvisa escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, molti Paesi della regione - tra cui Iran, Iraq, Israele, Giordania, Qatar, Siria, Kuwait e Bahrain - hanno chiuso il proprio spazio aereo ai voli civili. Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno imposto una chiusura parziale e temporanea. I tre principali hub del traffico aereo internazionale (Dubai, Doha e Abu Dhabi) hanno sospeso le operazioni, con l'aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo per passeggeri internazionali, che ha subito danni colpito da missili e droni in un attacco ritorsivo iraniano. Secondo i dati forniti da Flightradar24, oltre 3.400 voli sono stati cancellati solo nella giornata di oggi in sette dei principali aeroporti della regione. Alcuni media internazionali riportano numeri complessivi superiori ai 5.000 voli se si considerano le cancellazioni globali a catena. "Siamo entrati in una nuova fase delle operazioni e attaccheremo il nemico via terra, via mare e via aria". Lo afferma in una dichiarazione ad Aljazeera un leader dei pasdaran iraniani che ha poi annunciato che l'Iran ha lanciato quattro missili balistici contro la portaerei americana Uss Abraham Lincoln. "Non abbiamo intenzione di chiudere lo Stretto di Hormuz al momento, né piani per fare alcunché che ne interrompa la navigazione in questa fase". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniani, Abbas Araghchi che poi ha aggiunto: "Sappiamo che i Paesi del Golfo sono arrabbiati per i nostri attacchi ma devono sapere che questa è una guerra che ci è stata imposta". Il gigante dello shipping Maersk ha interrotto tutti i movimenti delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce Bloomberg. La più grande compagnia di trasporto container al mondo ha dichiarato di aver interrotto il transito attraverso lo stretto di Hormuz per motivi di "sicurezza". "Stiamo sospendendo tutti gli attraversamenti delle navi nello Stretto di Hormuz fino a nuovo avviso", ha dichiarato il gruppo danese in un avviso online. "La sicurezza dei nostri equipaggi, delle nostre navi e del carico dei clienti rimane la nostra priorità assoluta". L'annuncio è stato dato dopo che i Pasdaran hanno dichiarato chiuso lo Stretto e i media statali dell'Oman, che si trova dall'altra parte dello Stretto, hanno riferito che una petroliera al largo delle sue coste è stata colpita e quattro membri dell'equipaggio sono rimasti feriti. Inoltre, la compagnia ha annunciato la riconfigurazione delle sue rotte tradizionali attraverso Bab el-Mandeb e il Canale di Suez, dando priorità alla sicurezza del suo equipaggio. L'Iran ha lanciato finora più di 370 missili e quasi mille droni sugli Stati del Golfo. Lo riportano i media arabi. Gli Stati del Golfo terranno una riunione in videoconferenza questa sera per discutere di una "risposta unitaria" al secondo giorno di attacchi di Teheran nel Golfo, in rappresaglia per l'attacco israelo-americano. "Si tratterà di una riunione online dei ministri degli Esteri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Kuwait, Oman, Qatar e Bahrein) a causa della chiusura degli aeroporti", ha dichiarato all'Afp un diplomatico del Golfo. Le discussioni si concentreranno sugli "attacchi iraniani contro gli Stati del Golfo e sul coordinamento per una risposta unitaria". La Cina ha condannato "fermamente" l'uccisione della Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, negli attacchi di Israele e Stati Uniti. In un comunicato, il ministero degli Esteri ha sottolineato che si tratta di "una grave violazione della sovranità e della sicurezza dell'Iran" che "ha calpestato degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite e delle norme fondamentali delle relazioni internazionali". Pechino ha chiesto una "cessazione immediata delle azioni militari". Il presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato un messaggio di condoglianze all'omologo iraniano, Massoud Pezeshkian, per la morte della Guida Suprema, Ali Khamenei, e di alcuni membri della sua famiglia, in quello che ha definito un "assassinio cinico". "Vi prego di accettare le mie più sentite condoglianze per l'assassinio della Guida Suprema della Repubblica Islamica dell'Iran Seyed Ali Khamenei e dei suoi familiari, commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale", si legge nella nota del Cremlino in cui riporta il contenuto del messaggio. Gli Emirati Arabi Uniti non escludono una risposta all'Iran in seguito alle ondate di missili dirette verso il proprio territorio. A chiarirlo è stata la ministra di Stato Reem Al-Hashimy, in un'intervista alla Cnn."Siamo pronti a difenderci. Speriamo che non si arrivi a tanto, ma non resteremo a guardare mentre continuiamo a essere vittime di una tale raffica di attacchi illegittimi e ingiustificati", ha detto.Il governo ha diramato ieri una nota in cui si riserva "il diritto a rispondere agli attacchi subiti", che costituiscono "una palese violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale". Una nuova ondata di missili iraniani ha seminato il panico e causato feriti in diversi paesi del Golfo. Un missile o un drone iraniano hanno colpito un edificio che ospita funzionari americani a Dubai. Lo riporta la televisione israeliana che mostra l'immagine del palazzo in fiamme. In un messaggio in farsi, il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è rivolto al popolo iraniano preannunciando attacchi a "migliaia di obiettivi" legati al regime iraniano. Il premier ha sollecitato gli iraniani a "non perdere questa opportunità" di "scendere in piazza" e "rovesciare il regime del terrore". Ora, ha assicurato, "l'aiuto che volevate è arrivato". Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che vendicare l'uccisione della Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele è "un diritto e un obbligo" per Teheran. "La Repubblica islamica dell'Iran considera suo legittimo dovere e diritto vendicare gli autori e gli ideatori di questo crimine storico", ha affermato Pezeshkian in una dichiarazione diffusa dalla tv di Stato. Di Andrea Cianferoni 

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