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Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Le lacrime di gioia dell'attivista iraniana alla morte di Khamenei

Masih Alinejad: "Ho voglia di correre e urlare, libertà"

01 Marzo 2026

Milano, 1 mar. (askanews) - L'attivista iraniana Masih Alinejad piange di gioia alla notizia della morte dell'ayatollah Khamenei. In un video pubblicato su X la giornalista e scrittrice, che vive negli Stati Uniti, dice fra le lacrime: "Ogni giorno mi svegliavo e leggevo che il mio popolo moriva per colpa di Khamenei, ma questo è il primo mattino in cui non accade. Voglio correre e urlare".

Poi scende in strada, urlando "Khamenei è morto libertà", mentre passanti la abbracciano.

Masih Alinejad, che era stata condannata a morte da Teheran, aveva denunciato alcune settimana fa all'Onu le violenze del regime e la violenta repressione delle proteste di piazza. "In 24 ore hanno ucciso 40.000 persone", diceva, il 18 febbraio, leggendo i nomi di vittime.

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