04 Marzo 2026
La Turchia ha reso noto che le batterie di difesa Nato nel Mediterraneo orientale hanno abbattuto un missile iraniano, i cui frammenti sono caduti nella provincia di Hatay, a Dörtyol, senza causare né danni, né feriti. Ankara ha subito avvertito: "Risponderemo a ogni attacco, consigliamo all'Iran di non allargare i confini della guerra". Fonti vicine sia alla Turchia, sia a Teheran hanno però rassicurato: "Il missile era diretto a Cipro in realtà".
Un missile balistico lanciato dall’Iran è stato intercettato oggi nello spazio aereo turco dalle unità di difesa aerea e missilistica della Nato dispiegate nel Mediterraneo orientale. Secondo il ministero della Difesa turco, i frammenti dell’intercettore sono caduti in un’area aperta nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay, vicino al confine con la Siria, senza causare feriti.
Fonti anonime turche hanno precisato che il missile iraniano sembrava diretto verso Cipro, ma ha deviato dalla traiettoria prevista, entrando nello spazio aereo turco. Ankara ha confermato di aver neutralizzato la minaccia grazie alla prontezza delle proprie batterie Nato.
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha contattato il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, ribadendo la condanna di Ankara per il lancio e avvertendo che qualsiasi azione che potesse espandere il conflitto sarebbe stata contrastata. “Teheran non si limita a rispondere agli attacchi subiti, ma coinvolge anche Paesi Terzi e tende a un approccio del tipo ‘Se crollo, mi porto dietro la Regione’. Ci difenderemo da ogni attacco”, ha dichiarato Fidan.
La Nato, attraverso una portavoce dell’Alleanza Atlantica, ha confermato la piena solidarietà a Turchia e agli altri membri, sottolineando che la deterrenza e la difesa rimangono “forti in tutti i settori, compresa la difesa aerea e missilistica”. Il Segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, ha precisato che l’abbattimento non innescherà l’articolo 5, spiegando che la Turchia non era l’obiettivo principale del missile, ma che la sua deviazione lo ha portato sul territorio turco.
Il gesto rafforza l’allerta regionale, con la Turchia e la Nato pronte a reagire a qualsiasi escalation e conferma la crescente tensione tra Iran e Paesi del Mediterraneo orientale, mentre continua il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Teheran.
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