29 Marzo 2026
"TRUMP DEVE ANDARSENE ORA" ("TRUMP MUST GO NOW"): queste le quattro parole che ieri, 28 Marzo, centinaia e centinaia di manifestanti No Kings hanno "scritto" coi loro corpi sull'Ocean Beach realizzando un cartello umano largo oltre 180 metri. Queste immagini impressionanti arrivano da San Francisco, una tra le tantissime città che, in tutto il mondo, hanno accolto ieri cortei e manifestazioni per dire basta alle politiche anti-immigrazione di Trump, per denunciare il genocidio di Gaza, per condannare la guerra illegale contro l'Iran.
Le grida del popolo si sono levate da ogni dove: da Roma a Parigi, da Madrid a Sydney, da Tokyo ad Amsterdam, mentre negli Stati Uniti la denuncia della "tirannia trumpiana" si è diffusa anche a Washington, dove centinaia di persone hanno marciato sventolando slogan del tipo "Deponi la corona, pagliaccio" e ancora "Il cambio di regime inizia a casa propria".
Negli Usa, la terra "più calda" perché direttamente coinvolta dall'amministrazione Trump, oltre alla politica estera nel mirino dei manifestanti c'era anche la controversa politica interna del tycoon. Non solo ICE ma vari provvedimenti adottati per limitare il diritto allo sciopero e il diritto a manifestare. Il malcontento popolare avanza mentre, parallelo, il consenso pubblico a Trump cade significativamente. Non solo un recente sondaggio di Reuters ed Ipsos ha parlato di un consenso sceso al 36%, ma la stessa base MAGA repubblicana - su cui Trump punta per schivare i colpi dei democratici - è polverizzata al suo interno.
Quella di ieri è stata la terza grande "ondata" di protesta No Kings dopo le precedenti di Giugno e Ottobre, a cui rispose poi con un video AI di lui che gettava letame sulla testa del popolo americano. "Questa mobilitazione senza precedenti - ha commentato Deirdre Schifeling, responsabile politica dell'American Civil Liberties Union - è il NO del popolo americano al trattamento violento e disumano del Presidente Trump (...), agli attacchi alla nostra libertà di parola e di voto e all'uso strumentale del governo federale".
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