29 Marzo 2026
Venerdì scorso un raid iraniano ha colpito una base aerea statunitense dell'Arabia Saudita, la Prince Sultan. Secondo indiscrezioni, è stato danneggiato l'aereo sentinella E-3 Sentry, e sarebbero stati colpiti diversi aerei da rifornimento. Uno di questi, il KC-135, sarebbe stato avvolto dalle fiamme e distrutto. L'attacco ha visto l'impiego tanto di missili balistici quanto di droni, stando a quanto riportato dalle fonti locali.
Due dei soldati statunitensi degli almeno 15 feriti hanno riportato lesioni gravi, dopo che un missile balistico ha colpito la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita, in quello che è il terzo attacco iraniano alla base in una settimana. In una dichiarazione rilasciata sabato, Ebrahim Zolfaghari, portavoce del quartier generale militare centrale iraniano, ha affermato che uno degli aerei di rifornimento, il KC-135, è stato distrutto e altri tre sono stati danneggiati e resi non operativi. Secondo fonti locali, l'attacco ha coinvolto l'impiego sia di missili balistici iraniani che di droni. Questi ultimi sarebbero stati 29.
La base aerea statunitense Prince Sultan, situata a circa 96 km dalla capitale dell'Arabia Saudita Riyadh, è gestita dalla Royal Saudi Air Force e utilizzata anche dalle forze statunitensi. L’attacco all'installazione militare si inserisce nel più ampio contesto dell’escalation militare iniziata il 28 febbraio, quando Stati Uniti e Israele hanno cominciato a colpire l'Iran dando avvio a una serie di attacchi e controattacchi nella regione del Golfo.
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