27 Marzo 2026
"Se qualsiasi sviluppo della battaglia richiederà una risposta militare, noi la adotteremo immediatamente": ha parlato così Abdul Malik al-Houthi, capo del gruppo paramilitare yemenita filoiraniano rilasciando una dichiarazione ufficiale pubblicata su Al-Masirah. Nonostante gli Stati Uniti promettano che negoziati con la controparte iraniana procedano in maniera "costruttiva", gli sviluppi bellici - avverte al-Houthi - potrebbero presto portare all'interventismo yemenita a fianco di Teheran. Intanto questa mattina, dalla Francia, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha assicurato: Usa e Iran "si vedranno presto in Pakistan".
Il fronte di guerra in Medio Oriente è giunto ormai al 27esimo giorno di conflitto: mentre il Presidente Usa Donald Trump annuncia la proroga della scadenza del cessate il fuoco "fino al 6 aprile" alla luce di negoziati che "stanno andando bene", Teheran, dal canto suo, ne smentisce l'esistenza precisando di non aver ancora fornito una risposta definitiva al piano in 15 punti redatto dal tycoon. Le recenti dichiarazioni di Wadephul però sembrerebbero avvalorare le dichiarazioni di Trump: "Si vedranno presto in Pakistan" ha fatto sapere il politico tedesco in una intervista a margine del G7 in Francia dov'era presente anche Marco Rubio, Segretario di Stato Usa.
Mentre l'esercito di terra statunitense avanza con un ulteriore contingente di 10mila soldati di fanteria in arrivo nella regione - segnale che il teatro di guerra potrebbe allungarsi ancora di giorni -, in Yemen il braccio armato filoiraniano degli Houthi è pronto a intervenire. A parlare è stato Abdul-Malik Badr al-Din al-Houthi, capo del gruppo sciita, avvisando che quest'ultimo è pronto a intervenire se necessario per contrastare l'assalto Usa-Israele. Al-Houthi ha affermato di voler "ripagare la lealtà con lealtà". "La nostra posizione è chiara ed esplicita contro l'America e Israele, e non nutriamo alcuna intenzione ostile nei confronti di alcun Paese musulmano" ha aggiunto quale indizio che nessuna azione offensiva verrà sferrata contro i Paesi del Golfo. L'entrata in guerra degli Houthi potrebbe aprire un ulteriore fronte di guerra: quello sul Mar Rosso, con potenziale chiusura dello Stretto di Bab el-Mandeb.
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