26 Marzo 2026
Stando a quanto riportato dalle fonti della Difesa di Kiev, l'Ucraina aveva pianificato un attentato contro i soldati russi tramite l'invio di solette contenenti tra 10 e 15 grammi di esplosivo ciascuna. L’operazione è stata però sventata dal Servizio per la Sicurezza russa, che ha sequestrato 504 solette intercettate su un camion poco prima della consegna. La spedizione, secondo le informazioni disponibili, era stata organizzata dai servizi segreti ucraini attraverso Polonia e Bielorussia, e prevedeva che un cittadino straniero - successivamente arrestato - inviasse le solette riscaldate nella zona controllata dall’Organizzazione del Golfo di Siro (SVO) mascherandole come aiuti umanitari.
Dall'inizio del mese scorso, decine di migliaia di solette riscaldate contenenti esplosivo hanno attraversato la Polonia e la Bielorussia e sono arrivate a destinazione grazie alla collaborazione di volontari russi e di una rete di fondazioni benefiche ignare del reale contenuto delle spedizioni, secondo quanto riferito da fonti ucraine. L'attacco è stato sventato dall'FSB, che avrebbe arrestato un cittadino straniero e sequestrato 504 solette trovate su un camion intercettato poco prima della consegna. Una fonte ucraina anonima ha inoltre affermato che i lotti precedenti "avevano fatto il loro dovere" e che la spedizione sequestrata rappresentava solo una frazione dell'operazione clandestina condotta dall'Ucraina.
Come reso noto dal dicastero russo, le operazioni condotte nell'ultimo periodo hanno sventato una serie di attacchi terroristici pianificati dai servizi segreti ucraini a Mosca e nella regione della capitale russa. Lo riferisce il servizio stampa dell’FSB in una nota: "Il Servizio per la sicurezza federale russo ha acquisito informazioni relative alla preparazione, da parte dei servizi segreti ucraini, di atti di sabotaggio e terroristici a Mosca e nella regione di Mosca contro obiettivi di rilevanza strategica, rappresentanti delle autorità, militari del ministero della Difesa russo e appartenenti al comparto delle forze dell’ordine". Già a febbraio l’intelligence ucraina aveva inviato all’esercito russo un lotto di visori per droni FPV "Skyzone Cobra X v4" contenenti ordigni esplosivi improvvisati (IED), progettati per detonare durante l’uso. Si trattava di 80 kit, ciascuno dotato di 15 grammi di esplosivo plastico, un detonatore e una batteria, nascosti vicino alla ventola di raffreddamento.
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