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Yemen, Houthi e Ansrallah verso la chiusura dello stretto di Bab el-Mandeb: "Siamo con l'Iran, via il greggio ai sionisti"

Gli Houthi valutano il blocco dello stretto di Bab el-Mandeb per sostenere l’Iran: la mossa potrebbe colpire petrolio, commercio globale e traffico navale tra Asia ed Europa

16 Marzo 2026

Usa, Israele e Uk pronti a operazioni false flag su Suez e Bab el-Mandeb, obiettivo di addebitare le colpe all'Iran - RUMORS

Mappa con Canale di Suez e stretto di Bab el-Mandeb

Sia il movimento degli Houthi, sia quello di Ansrallah hanno minacciato la chiusura dello stretto di Bab el-Mandeb, un canale dall'ampiezza di soli 32 km nel Mar Rosso. L'obiettivo sarebbe quello di solidarizzare con l'Iran, aggredito da Israele e Stati Uniti, diminuendo ancora di più il passaggio del petrolio verso il resto del mondo, Usa, Europa e Israele in primis.

Yemen, Houthi e Ansrallah verso la chiusura dello stretto di Bab el-Mandeb: "Siamo con l'Iran, via il greggio ai sionisti"

Le autorità legate al movimento Houthi e a quello di Ansrallah nello Yemen hanno dichiarato che la chiusura dello stretto di Bab el-Mandeb potrebbe diventare una delle opzioni strategiche in caso di ulteriore escalation regionale legata al confronto tra Iran, Stati Uniti e Israele.

Mohammed al-Bukhaiti, alto funzionario politico e portavoce del movimento Ansrallah, ha affermato che bloccare il passaggio marittimo è “una delle opzioni disponibili per lo Yemen”, sottolineando che la decisione dipenderà dagli sviluppi della situazione regionale. Le dichiarazioni sono arrivate mentre crescono le tensioni legate al possibile coinvolgimento degli Houthi a sostegno dell’Iran.

Secondo quanto riferito dal comandante militare yemenita Abed al-Thawr, una delle prime misure potrebbe essere la dichiarazione ufficiale di un blocco navale contro Stati Uniti e Israele. In questo scenario, le forze Houthi fermerebbero navi mercantili e unità militari — incluse portaerei — dirette verso porti statunitensi o territori israeliani.

Il possibile obiettivo strategico sarebbe lo stretto di Bab el-Mandeb, uno dei passaggi marittimi più importanti al mondo. Situato tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, il corridoio collega l’Oceano Indiano al Canale di Suez e quindi al Mediterraneo, rappresentando una delle principali rotte commerciali tra Asia ed Europa.

Nel suo punto più stretto, il passaggio misura circa 32 chilometri, una caratteristica che lo rende particolarmente vulnerabile a eventuali interruzioni del traffico. Proprio per questo motivo il Bab el-Mandeb è considerato uno dei principali “chokepoint” della navigazione globale.

Secondo stime internazionali, circa il 12% del petrolio trasportato via mare nel mondo attraversa questo stretto, mentre fino a un quarto del commercio globale potrebbe transitare lungo questa rotta. Oltre il 20% delle navi portacontainer internazionali passa attraverso questo corridoio strategico.

Non sarebbe la prima volta che gli Houthi tentano di esercitare pressione sulle rotte marittime della regione. Nell’aprile 2025 le forze yemenite avevano annunciato un blocco navale contro navi israeliane o legate a Israele nel Mar Rosso, dichiarando di agire in solidarietà con la popolazione palestinese della Striscia di Gaza.

Un’eventuale chiusura dello stretto di Bab el-Mandeb potrebbe avere conseguenze significative sul commercio globale, sulle rotte energetiche e sulla sicurezza marittima internazionale, aumentando ulteriormente il rischio di un allargamento del conflitto regionale.

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