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Vaccino Covid, ex tossicologo capo di Pfizer Helmut Sterz: "Studi su sicurezza ed effetti avversi omessi per mancanza di tempo" - VIDEO

"Gli studi essenziali sulla tossicità sono stati sacrificati alla velocità, senza giustificazioni accettabili", ha dichiarato Sterz

27 Marzo 2026

L'ex tossicologo capo di Pfizer Helmut Sterz Europa ha ammesso che in merito al vaccino Covid non sono stati condotti "studi su efficacia ed effetti avversi per mancanza di tempo". Sterz ha testimoniato davanti alla Commissione d'inchiesta tedesca sul Covid, dichiarando: "No, il rischio cancerogeno (di causare il cancro) non è stato studiato a causa di vincoli di tempo. Tra l'altro, trovo molto preoccupante e anche deplorevole che non siano state condotte indagini alternative". Sterz ha anche aggiunto che uno studio sulla tossicità riproduttiva nei ratti per il vaccino a mRNA è stato "condotto in modo inadeguato e un importante effetto collaterale, gli aborti precoci, non è stato preso sul serio".

Vaccino Covid, ex tossicologo capo di Pfizer Helmut Sterz: "Studi su sicurezza del siero omessi per mancanza di tempo"

Nuove rivelazioni sul vaccino Covid che provengono direttamente da un ex dipendente Pfizer, per la precisione l'ex tossicologo capo per l'Europa della multinazionale. Sterz ha aggiunto che "non era possibile ottenere stime affidabili dell'effetto del vaccino sulla gravidanza o sul successivo sviluppo", ed ha descritto la procedura accelerata come una procedura in cui "gli studi essenziali sulla tossicità sono stati sacrificati alla velocità, senza giustificazioni accettabili". Studi che sarebbero potuti essere fondamentali visto l'ammontare di morti a causa delle reazioni avverse, certificate da tantissimi studi pubblicati in questi anni. 

Sterz ha anche fatto il punto su un rapporto post-commercializzazione della Pfizer che elencava "1.233 decessi sospetti entro soli due mesi dall'approvazione". Ha testimoniato che "al più tardi, quindi, il vaccino Covid avrebbe dovuto essere ritirato dal mercato".

Non solo. L'ex dipendente Pfizer ha sollevato dubbi sulle differenze tra il vaccino Covid utilizzato nelle sperimentazioni cliniche e il prodotto destinato alla vendita al pubblico, affermando che per la produzione di massa è stato impiegato un metodo meno costoso che utilizza il DNA del batterio Escherichia coli. "Il risultato è una significativa contaminazione del vaccino con DNA batterico, e la conseguenza potrebbe essere un rischio di cancro notevolmente aumentato". Pur sostenendo di non avere "prove che ciò causi il cancro", lo ha definito un "rischio teorico che avrebbe dovuto essere indagato più attentamente".

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