29 Marzo 2026
Nella giornata di sabato 28 marzo una moltitudine di persone si è riunita attorno allo slogan "No Kings" al fine di manifestare contro il potere, l'autoritarismo e le "guerre senza fine". Le proteste hanno avuto luogo in tutto il mondo, dalla Francia, alla Grecia, fino al Regno Unito e agli Stati Uniti, dov'erano state organizzate più di 3mila manifestazioni che hanno accolto 9 milioni di persone.
"Poliziotti mascherati che seminano il terrore", "guerra catastrofica", "abuso di potere": con queste parole sono iniziate ieri in tutti gli Stati Uniti le marce contro il presidente Donald Trump, con manifestazioni che hanno avuto luogo da New York fino all’Alaska con un'affluenza di circa 9 milioni di partecipanti. Si tratta della terza grande mobilitazione in meno di un anno promossa dalla coalizione di organizzazioni unita sotto lo slogan "No Kings", emersa come il più vasto movimento di protesta dall’insediamento di Trump alla Casa Bianca. La prima grande manifestazione si era tenuta il 14 giugno 2025, nel giorno del 79° compleanno del presidente e in concomitanza con una parata militare a Washington, e aveva riunito diversi milioni di persone in tutto il Paese.
Le proteste si sono estese anche in Europa, interessando ad esempio la Francia, il Regno Unito, la Grecia e l'Italia. A Parigi, centinaia di americani residenti nel Paese, insieme a sindacati e associazioni per i diritti umani si sono radunati alla Bastiglia per ribadire la loro opposizione nei confronti delle politiche di Trump. In Italia, il corteo "No Kings Italy" a Roma ha denunciato guerre, autoritarismo e repressione.
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