10 Marzo 2026
Il governo iraniano? Un "nemico" dell'Argentina contro cui "vinceremo la guerra" - insieme agli statunitensi. A parlare del conflitto illegale in corso in Medio Oriente tra Usa-Israele e l'Iran è Javier Milei, presidente argentino intervenuto ieri, 9 Marzo, alla Yeshiva University di New York. Nel corso di una presentazione accademica nella quale il presidente ha mescolato gli attuali fatti di geopolitica con la sua visione del mondo, Milei ha ribadito la stretta alleanza col vicino di casa Usa Donald Trump spingendo all'ostilità contro Teheran.
Intervenendo a gamba tesa nella fragile e delicata questione bellica in Medio Oriente, nonché sull'assetto di alleanze costituitosi, Milei ha definito l'Iran un "nemico dell'Argentina" rievocando le presunte responsabilità iraniane negli attacchi terroristi che si sono verificati nel Paese sudamericano nel corso degli anni Novanta. Il suo focus - sfociato in una "ruffianeria" pro-Usa - ha puntato ai precedenti storici del 1992 e del 1994, quando attentati jihadisti colpirono rispettivamente l'ambasciata israeliana di Buenos Aires e l'AMIA, dove morirono - in quest'ultimo attacco - 85 persone. Milei ha quindi rassicurato i presenti della vicinanza politica tanto a Washington quanto a Tel Aviv, dichiarandosi con orgoglio "il presidente più sionista del mondo".
L'intervento del filo-trumpiano Milei si è chiuso con uno scroscio di applausi da parte di studenti - in buona parte ebrei - radunatisi nell'auditorium universitario.
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