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Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Edifici distrutti a Teheran, più di 1.300 morti da inizio guerra Iran

Netanyahu: non abbiamo ancora finito, Araghchi: pronti a combattere

10 Marzo 2026

Roma, 10 mar. (askanews) - Immagini diffuse dalla Mezzaluna Rossa iraniana mostrano la distruzione di edifici a Resalat, un distretto nella parte orientale di Teheran, causati (secondo l'organizzazione) dagli attacchi aerei israelo-americani, mentre - afferma il governo iraniano - il numero di persone uccise in Iran dall'inizio della guerra ha superato quota 1.332, tra di loro 206 donne e bambini.

Per il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, inoltre, Israele "non ha ancora finito" con il regime iraniano:

"La nostra aspirazione è liberare il popolo iraniano dal giogo della tirannia. In ultima analisi, dipende da loro. Ma non c'è dubbio che le azioni intraprese finora gli abbiano inferto un duro colpo, e non abbiamo ancora finito".

Da parte sua il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ribadito che l'Iran continuerà a combattere contro Stati Uniti e Israele "per tutto il tempo necessario", mentre eventuali negoziati con Washington "non sono più all'ordine del giorno".

Le dichiarazioni di Araghchi arrivano dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva affermato che la guerra "si concluderà presto".

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