10 Marzo 2026
Le autorità iraniane hanno denunciato lo smantellamento di una cellula di mercenari operante a Teheran, affiliata alla Cia e al Mossad. I membri, di cui non sono note le generalità, sono stati arrestati per spionaggio. Sono stati sequestrati armi, device di Starlink e armi.
Le autorità iraniane hanno annunciato lo smantellamento di una cellula di mercenari statunitensi e israeliani operativa a Teheran, sospettata di compiere attività di spionaggio e di fomentare disordini nel Paese. Il Ministero dell’Intelligence ha reso noto che gli agenti hanno arrestato i membri della cellula mentre pianificavano operazioni sotto le direttive dei loro “maestri aggressori”, riferendosi probabilmente agli Stati Uniti e a Israele.
Durante le perquisizioni, le forze di sicurezza hanno sequestrato 11 fucili Kalashnikov, ingenti quantitativi di munizioni, equipaggiamento per combattimenti urbani, denaro in euro e dollari e persino un dispositivo Starlink, utilizzato per comunicazioni sicure e remote. La presenza di strumenti avanzati e il profilo dei sospettati suggeriscono un chiaro intento di raccogliere informazioni sul territorio e preparare azioni destabilizzanti.
Secondo gli esperti iraniani, la cellula non si limitava al semplice spionaggio, ma mirava anche a influenzare gruppi locali e creare tensioni interne, con l’obiettivo di favorire operazioni segrete orchestrate dall’estero. L’Intelligence ha sottolineato che il gruppo era altamente addestrato, con collegamenti diretti a organizzazioni di intelligence straniere, indicando una connessione molto probabile con la Cia statunitense e il Mossad israeliano.
Questo arresto arriva in un momento di crescente tensione nella regione, evidenziando i tentativi di potenze esterne di intervenire sul suolo iraniano tramite agenti infiltrati.
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