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Ucraina, finita "tregua del gelo", colpite infrastrutture energetiche, 50 città in blackout, oblast di Sumy "praticamente russo" - VIDEO

Missili e droni russi colpiscono Kiev, Kharkiv e Vinitsia: 50 città al buio e migliaia senza riscaldamento, mentre fallisce la tregua energetica in pieno inverno

03 Febbraio 2026

In Ucraina è finita la "tregua del gelo", fissata fra il presidente Volodymyr Zelensky e il suo omonimo russo Vladimir Putin. Massicci raid russi hanno colpito infrastrutture energetiche di Kiev nella notte, lasciando circa 50 città e villaggi in un blackout totale. Dal fronte, si parla della ritirata sempre più importante dell'esercito ucraino dall'oblast di Sumy, rendendolo "praticamente russo".

Ucraina, finita "tregua del gelo", colpite infrastrutture energetiche, 50 città in blackout, oblast di Sumy "praticamente russo"

La breve “tregua del gelo” annunciata nei giorni scorsi sembra essersi definitivamente dissolta. Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio la Russia ha lanciato un massiccio attacco contro l’Ucraina, colpendo in modo mirato le infrastrutture energetiche e lasciando decine di città senza elettricità e riscaldamento.

Il primo bilancio parla di almeno 50 città e villaggi rimasti al buio nella regione centrale di Vinitsia."La regione ha subito un attacco nemico massiccio, con impatti sulle infrastrutture critiche", ha dichiarato Natalia Zabolotna, capo dell’amministrazione militare locale. Situazioni analoghe si registrano a Kiev, Kharkiv, Dnipro e Sumy, dove missili balistici e droni hanno colpito obiettivi civili e industriali per diverse ore.

Nella capitale Kiev le difese aeree sono entrate in funzione poco dopo la mezzanotte. Esplosioni sono state avvertite in vari quartieri, con danni segnalati a edifici residenziali, scuole e strutture non abitative. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito che oltre mille residenti sono rimasti senza riscaldamento. A Kharkiv, bersaglio di un bombardamento durato più di tre ore, 820 abitazioni sono state private del sistema di riscaldamento dopo il danneggiamento delle condutture.

Secondo le autorità ucraine, l’obiettivo dell'attacco russo è chiaro: colpire il sistema energetico nazionale per aggravare le condizioni di vita della popolazione durante l’ondata di gelo, con temperature che in alcune zone scendono sotto i -20 gradi. "Lasciare le città senza luce e calore in inverno è una strategia deliberata", hanno denunciato funzionari locali.

Sul piano internazionale, gli attacchi arrivano mentre proseguono i tentativi diplomatici. Il presidente statunitense Donald Trump ha parlato di "progressi" nei contatti con Mosca e Kiev, annunciando un nuovo round di colloqui ad Abu Dhabi nei prossimi giorni.

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