02 Febbraio 2026
Mario Draghi va in cortocircuito e critica le sue scelte sul sì al green deal e guerra alla Russia che hanno depotenziato l'Ue. L'ex premier, presente a Leuven, in Belgio, dove ha ricevuto la laurea honoris causa, ha dichiarato che "l'ordine globale è defunto, è un fatto". "Fin dalla nascita l'architettura dell'Ue ha incarnato la convinzione che lo stato di diritto internazionale, sostenuto da istituzioni credibili, promuova la pace e la prosperità. Poiché nessuno Stato europeo era in grado di difendersi da solo, la nostra dottrina di sicurezza è stata plasmata dalla protezione offerta dall'America".
"In alleanza con gli Stati Uniti siamo stati in grado di affrontare qualsiasi minaccia e di portare la pace in Europa tra di noi. Senza la sicurezza garantita e con il commercio che scorreva principalmente all'interno di quell'alleanza, potevamo tranquillamente perseguire l'apertura economica come base della nostra prosperità e influenza. Ma l'ormai defunto ordine globale non ha fallito perché era costruito sull'illusione. Tra l'altro mentre dico che è defunto, stento a credere che sia effettivamente defunto, morto. Ho appena saputo oggi che la vostra straordinaria e bellissima biblioteca è stata distrutta due volte, una durante la Prima guerra mondiale e una seconda durante la Seconda guerra mondiale. In entrambe le occasioni è stata ricostruita con l'aiuto e sotto l'incentivo di presidenti degli Stati Uniti. Ma questo è quello che è oggi. E, per il momento, penso che dovremmo prendere i fatti per quello che sono".
Dopodiché ha rifilato una stoccata all'Ue. L'ennesima dopo aver per anni preso di mira la Russia. L'Unione europea rischia di diventare "subordinata, divisa e deindustrializzata". Per questo motivo, per diventare una "potenza", l'Europa deve passare "dalla confederazione alla federazione".
Di fatto, una critica alle scelte e alle dichiarazioni che lo stesso Draghi ha portato avanti nel corso degli anni. Ad ottobre 2024 aveva promosso il Green Deal dichiarando: "Dobbiamo essere ambiziosi, la crescita economica arriva da lì", mentre sulla Russia sono tantissime le dichiarazioni ("le sanzioni hanno avuto un impatto dirompente") e le scelte intraprese che hanno poi finito per ritorcersi contro. Sono diverse le comparse di Draghi nell'ultimo periodo. L'ex presidente della BCE, secondo rumors raccolti dal Giornale d'Italia, è di nuovo in corsa per la presidenza della Repubblica, appoggiato dal centrodestra.
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