05 Gennaio 2026
"Il presidente Trump non ha l'autorità costituzionale per attaccare un altro Paese. Trump ha dimostrato, ancora una volta, il suo disprezzo per la Costituzione e il rispetto della legge". Sono parole durissime, di totale condanna, quelle usate da Bernie Sanders nei confronti dell'"illegale" aggressione militare condotta dagli Stati Uniti contro il Venezuela nella notte di sabato 3 Gennaio, quando il leader Nicolas Maduro e la moglie Cilia Flores sono stati sequestrati e incarcerati presso il Metropolitan Detention Center di Brooklyn.
L'attacco di Trump contro Caracas, ha scritto su X il senatore Bernie Sanders, membro fondamentale della corrente progressista del Partito Democratico Usa, non si configura solo come un grave scavalcamento dei doveri costituzionali, ma porta "in modo unilaterale in guerra" gli Stati Uniti contro il Venezuela pur non essendovi né i presupposti né i diritti per farlo. "Gli Usa NON hanno il diritto, come Trump ha affermato (...), di 'governare' il Venezuela. Il Congresso deve immediatamente passare una Risoluzione dei poteri di guerra per porre fine a questa operazione militare illegale e riaffermare le proprie responsabilità costituzionali".
Al post pubblicato sui social, Sanders ha fatto eco un video con lo stesso duro contenuto: "L'attacco di Trump sul Venezuela renderà gli Usa e il mondo meno sicuro. Questa sfacciata violazione della legge internazionale dà il via libera a qualsiasi Nazione sulla Terra che desideri attaccare un altro Paese per impossessarsi delle sue risorse o cambiare il suo governo. Questa è la logica orribile della forza che Putin ha usato per giustificare il suo brutale attacco all'Ucraina".
"Trump e la sua amministrazione hanno spesso comunicato di voler ravvivare la 'Dottrina Monroe', affermando che gli Usa hanno il diritto di dominare gli affari dell'Emisfero. Hanno parlato apertamente di controllare le riserve petrolifere del Venezuela, le più grandi del mondo. Questo è imperialismo di rango e richiama i tempi bui delle operazioni statunitensi in Sud America, che hanno lasciato una terribile eredità. Questo deve e sarà condannato dal mondo democratico".
"Trump ha fatto campagna per la presidenza parlando di America First. Si è ritenuto il 'candidato per la pace'. Mentre il 60% degli americani vive di stipendio in stipendio, mentre il nostro sistema sanitario è al collasso, mentre la gente non può permettersi l'affitto, e mentre l'IA minaccia milioni di posti di lavoro, il presidente dovrebbe concentrarsi sulla crisi interna, porre fine al suo avventurismo militare illegale e smettere di cercare di "governare" il Venezuela per le grandi compagnie petrolifere. Trump sta fallendo nel suo lavoro di 'governare' gli Usa. Meglio non provi a 'governare' il Venezuela".
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