22 Agosto 2022
I tank russi sono finalmente arrivati a Kiev: forse, tuttavia, non nel modo sperato da Vladimir Putin. In preparazione alla festa di indipendenza ucraina, che si festeggia il 24 agosto, le autorità di Kiev hanno disposto dozzine di carcasse di carri armati russi distrutti nel corso della guerra. Il ministero della difesa ucraino lancia il video con parole di sfida: "A febbraio i russi pianificavano di marciare al centro di Kiev. Sei mesi dopo l'inizio di questa guerra, la vergognosa esposizione di metallo russo arrugginito ricorda a tutti i dittatori come una nazione libera e coraggiosa possa rovinare i loro piani". E l'hashtag: "la libertà è la nostra religione".
Centinaia di cittadini ucraini passeggiano per le strade, accarezzando e ammirando tra lo stupito e il divertito le carcasse dei moloch di metallo che erano stati inviati per conquistarli. I bambini si arrampicano sui cannoni, qualcuno scrive il proprio nome e quello della fidanzata, molti si scattano un selfie. Quei tank anneriti e distrutti non gli fanno più paura: sanno di averli distrutti loro. Un ruolo significativo è stato compiuto dai sistemi anticarro Javelin, forniti a migliaia dall'esercito USA, che lasciano pochissime speranze ai carri non forniti di sufficiente corazza. In ogni caso, un simbolo potente, e una testimonianza delle perdite spaventose dell'esercito russo nel primo mese di guerra, quando le imboscate delle forze d'assalto ucraine falcidiavano le colonne russe bloccate nell'assedio di Kiev.
Dunque, l'espressione compiaciuta di chi ha lottato con l'Orso ed è sopravvissuto per raccontarlo. Nonostante le immense difficoltà del fronte orientale, le perdite consistenti e la conquista russa di diverse città, la resilienza dell'Ucraina ha stupito gli analisti che gli davano tre giorni (non solo russi ma anche americani, è bene ricordarlo).
Questa "parata fantasma" è stata organizzata in preparazione del 24 agosto, data in cui l'Ucraina festeggia la sua indipendenza dall'Unione Sovietica. "Speriamo di festeggiarla senza armi, in futuro: magari con fiori e danze", ha detto Lubov, moglie del ministro per la digitalizzazione ucraino Mykhailo Virchenko. Il presidente Zelensky ha comunque messo in guardia la popolazione dal rischio di attentati: "I russi potrebbero tentare qualcosa di infido e crudele", dice.
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